Cinema

L'estate del FUS

Il Cinema Italiano soffe dei tagli finanziari. E la protesta imperversa tra i festival di Venezia e Roma

L'estate 2009 sarà ricordata come l'estate del FUS, almeno per il cinema italiano. Come sappiamo, i tagli al Fondo Unico per lo Spettacolo annunciati dal governo vanno a colpire duramente le produzioni teatrali, la musica e la danza, ma è dal mondo del cinema che si sono sentite le proteste più agguerrite.

I VOLTI DELLA PROTESTA - La voce del nostro cinema si è fatta sentire con l'irruzione di attori e registi durante la conferenza stampa di presentazione del Festival del Cinema di Venezia, tenutasi a Roma a fine luglio. Valerio Mastrandrea, Laura Morante, Stefano Accorsi, Cristina Comencini, capitanati da Sergio Castellitto e Carlo Verdone, hanno sottolineato la gravità del problema. Ad aprile, infatti, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha annunciato che sarebbero stati destinati al cinema italiano poco meno di settanta milioni di Euro del FUS. Poca cosa se pensiamo che in Francia i fondi pubblici destinati alla Settima Arte ammontano a 513 milioni di Euro.

FUS...TIGATI - Ma a soffrire non sono solo le produzioni. Nel circolo vizioso innescato dal FUS troviamo tutti quei professionisti che partecipano al "confezionamento" di ogni film: non solo attori, registi e sceneggiatori, ma tecnici audio, montatori, addetti alla fotografia, costumisti, scenografi che vedrebbero saltare il proprio posto di lavoro. Problemi anche per le sale di proiezione che non avranno sovvenzionamenti: su tutto il territorio nazionale ve ne sono 300 a rischio chiusura, poichè già devono fare i conti con la schiacciante concorrenza dei multiplex. 

DIBATTITI EXTRAPARLAMENTARI - La fine del tunnel è rappresentata dal reintegro di un FUS a tre cifre. Nei fatti, la protesta è riuscita a strappare solo una promessa formale (suggellata da un voto parlamentare) a reperire ulteriori fondi con cui rimpinguare le casse del FUS. Intanto la direzione del Festival del Film di Roma ha annunciato che dedicherà uno spazio specifico di discussione al problema FUS all'interno degli Stati Generali del Cinema. Sono invitate a partecipare tutte le categorie interessate, dagli autori agli imprenditori ai tecnici. Il Festival si terrà dal 15 al 23 ottobre: la speranza è che per quella data giunga già qualche buona notizia dal bollettino finanziario del cinema italiano.

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