James Franco, il volto della New Hollywood

Occhi puntati sul protagonista di "127 ore" di Danny Boyle

Non avrà vinto il Golden Globe, ma sta vivendo comunque un bel momento. L'attore californiano James Franco, classe 1978, dopo aver recitato in blockbuster (Spider-Man 1, 2 e 3) e film d'autore (Nella valle di Elah, Milk) e aver prestato volto e corpo alle campagne pubblicitarie del marchio Gucci, è il protagonista di 127 ore, l'ultimo film di Danny Boyle (Trainspotting, The Millionaire).

CINQUE GIORNI DA BRIVIDO -
 La pellicola racconta la vera storia dell'alpinista Aron Ralston, rimasto intrappolato in un canyon dello Utah e costretto ad amputarsi un braccio per sopravvivere. Ispirandosi al bestseller Between a Rock and a Hard Place, scritto dallo stesso Ralston, Boyle ricostruisce la terribile disavventura dell'escursionista e il suo viaggio interiore durante quei cinque giorni passati in un crepaccio nel deserto. Bloccato da un enorme masso, Franco/Ralston si vede scorrere davanti tutta una vita. Tra primi e primissimi piani, riprese tramite videocamera, allucinazioni, ricordi, una colonna sonora d'impatto e tanti split screen, Boyle intrattiene e fa rabbrividire. Franco dà prova di essere un ottimo interprete, risultando convincente per tutta la durata del film.

LARGO ALLA NEW HOLLYWOOD -
Secondo Stefano Tonchi, direttore dell'influente rivista americana W, Franco è, insieme a Darren Aronofsky (regista di The Wrestler, ndr), Natalie Portman, Michelle Williams e Julianne Moore, "il simbolo della nuova Hollywood...in grado di mescolare sacro e profano". Questa caratteristica non è però bastata per convincere la giuria dei Golden Globes a premiarlo come Miglior attore in un ruolo drammatico. A vincere è stato Colin Firth, protagonista de Il discorso del re di Tom Hooper. Premi a parte, 127 ore è l'occasione per conoscere meglio un attore in grado di emozionare e coinvolgere con grande naturalezza.

127 ore esce nelle sale il 25 febbraio.
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