Iron Man 3

Nuovo capitolo per la saga con Robert Downey Jr e Gwyneth Paltrow

Che ormai l'Iron Man cinematografico sia Robert Downey Jr. non è certo una novità. Nei suoi riguardi gli aggettivi carismatico, ironico e brillante non si sono risparmiati. E con questo terzo capitolo della saga, l'uomo sembra gettare definitivamente la maschera facendo diventare Tony Stark l'assoluto protagonista. Dopo lo scontro alieno in The Avengers, il filantropo miliardario è profondamente scosso, soffre di insonnia e attacchi di panico. L'arrivo del Mandarino (nemico storico nei fumetti, interpretato da un Ben Kingsley in perfetto "Bin Laden" style) lo porterà e a scontrarsi con minacce extraterrene e attacchi terroristici.

AZIONE IN SALSA EIGHTIES - Dopo due atti decisamente più spensierati firmati Jon Favreau, il regista Shane Black (Kiss Kiss Bang Bang) arricchisce la saga con momenti di introspezione e omaggi all'action anni Ottanta. Il duo Downey Jr./Don Cheadle ricorda tanto la coppia Riggs/Murtaugh di Arma Letale, saga di cui Black era sceneggiatore. La pellicola rapisce con astuti colpi di scena e scontri ricchi di pathos in cui è Tony Stark al centro dell'azione e non il suo alter ego robotico. Le "botte" non risparmiano nessuno, compresi la fidanzata Pepper, una combattente Gwyneth Paltrow, e il villain Aldrich Killian, un focoso Guy Perce.

Ancora una volta Iron Man si dimostra l'eroe Marvel più riuscito al cinema. La vera risposta al Batman di Nolan per la "Distinta Concorrenza" (DC). Due supereroi senza superpoteri (fisici) ma con superproblemi esistenziali. Che sia questo il segreto del loro successo? Pollice su. Dal 24 aprile al cinema.

P.S. Non andate via dopo i titoli di coda.
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