Cinema

Il domani che verrà

Nel film di Stuart Beattie, un gruppo di adolescenti australiani lotta per riconquistare la propria patria

A pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, un gruppo di ragazzi australiani parte per un mini campeggio nelle foreste che circondano la città di Wirrawee. Solo un weekend di svago, prima del rientro alla solita routine. Ma qualcosa di orrendo li attende al ritorno a casa: una potenza straniera ha invaso il Paese e gli abitanti di Wirrawee sono stati deportati o uccisi.

Ambiziosa trasposizione sugli schermi dal primo capitolo della saga-bestseller di John Marsden (edita in Italia da Fazi), Il domani che verrà di Stuart Beattie ha parecchia carne al fuoco da condensare. Si tratta di descrivere la maturazione psicologica e sentimentale dei protagonisti nel contesto eccezionale di un'invasione in stile Terza Guerra Mondiale. Gli scogli non sono pochi: a cominciare dal mix di civetteria ed eroismo che caratterizza i personaggi, trasformatisi in guerriglieri per la liberazione del continente; oltre che dalla continua e spesso brusca oscillazione dai toni del dramma all'ironia della commedia adolescenziale.

Bella prova per il giovanissimo cast, nel quale spiccano l'australiana Caitlin Jean Stasey, nel ruolo della voce narrante Ellie Linton, Rachel Hurd-Wood (già Wendy in Peter Pan di P.J. Hogan) e la bella Phoebe Tonkin, modella e volto noto in Australia. Considerata la complessità del libro, il tentativo è apprezzabile ma la narrazione perde via via di mordente, malgrado le sorprese dell'incipit, e il finale non convince, pur lasciando la porta aperta a possibili sequel. Future rivisitazioni del soggetto, anche in chiave televisiva, non sono infatti da escludere, dato il successo dei libri di Marsden, vero e proprio fenomeno letterario negli anni '90, acclamato all'unanimità come una delle prove migliori della letteratura australiana del Novecento. Al cinema dal 4 novembre.

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