Cinema

I leoni sono tornati

"Una notte da leoni 2": cambio di destinazione ma non di risultato per il secondo addio al celibato

Due anni dopo il fortunato Una notte da leoni, il regista newyorkese Todd Philips prende in mano i suoi personaggi più riusciti e li scaraventa nelle pericolose strade di Bangkok. Se nel primo episodio Phil (Bradley Cooper), Stu (Ed Helms), Alan (Zach Galifianakis) e Doug (Justin Bartha) si recavano a Los Angeles per festeggiare l'addio al celibato di Doug, in Una notte da leoni 2 la destinazione è la Thailandia, in occasione del matrimonio di Stu.

DI TUTTO DI PIÙ - Il restio futuro sposo, che si ripete "sto ancora cercando di rimettere insieme i pezzi sparsi della mia psiche", si lascia convincere dall'amico Phil nel festeggiare un addio al celibato "come si deve". Inutile dire che il controllo della situazione è da subito perso, provocando delle gag molto riuscite. Hotel fatiscenti, una scimmietta piena di vizietti, monaci buddisti, malavitosi, dita mozzate, locali a luci rosse, mitragliatrici sensibili, tatuaggi alla Mike Tyson e Mike Tyson stesso sulla scena fanno da sfondo alle vicissitudini del gruppetto.

LUCI SU ZACH - Vero mattatore del film è il "folle" Zach Galifianakis (coprotagonista di Parto col folle con Robert Downey Jr, ndr). Con i suoi piagnistei, le battute a sproposito e imprevedibili, lo sguardo allucinato da perfetto psicopatico, si candida a essere il John Belushi dei giorni nostri.

CHIAMALO CUCCIOLINO... - Forse non c'è l’originalità strutturale del primo capitolo, ma si ride parecchio. E non mancano gli elementi per intavolare un atto terzo (basti considerare che Alan è l'unico rimasto single). Nell'attesa, continuo a riflettere su come faccia Philips a scovare animali così politicamente scorretti, dal cagnolino di Parto col folle alla scimmietta che fa parte di questo cast. Prima poi lo scopriremo. Demenziale, boccaccesco, divertente. Al cinema dal 25 maggio.
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