Cinema

Green Lantern: un eroe che non brilla

La didascalica trasposizione del fumetto DC Comics non fa decollare il guardiano verde

Dopo lo strepitoso Batman di Christopher Nolan, con Christian Bale, e prima del reboot di Superman diretto da Zack Snyder, in arrivo nel 2013, la DC Comics prova a rispondere al dilagante predominio Marvel (Thor e Capitan America) sul grande schermo con il supereroe Green Lantern. Le buone intenzioni però non bastano e il risultato è poco superiore alla mediocrità.

VOLONTÀ CONTRO PAURA -Hal Jordan (Ryan Reynolds) è un irresponsabile ma abilissimo pilota di aerei che grazie al suo coraggio viene scelto per diventare guardia delle Lanterne Verdi. Corpo di integerrimi alieni, mantengono l'ordine nell'universo. Simbolo e strumento del potere di ogni Green Lantern è un anello dalle essenziali geometrie, capace di materializzare ogni pensiero. La forza buona della Volontà lotta contro la Paura, rappresentata dal crudele Parallax, nemico di questo primo atto. Infatti, nonostante il mancato successo di critica e pubblico nel suolo americano, è già in cantiere il sequel. E non si escude la possibilità di una trilogia.

IL TROPPO STROPPIA - Il regista Martin Campbell (La leggenda di Zorro, Agente 007 -Casino Royale, Fuori Controllo) dirige piuttosto fedelmente la storia del difensore della Galassia, ma il suo errore è proprio quello di lasciarsi inghiottire dalla ricca trama del fumetto senza osare mai. L'intero cast del resto non lo aiuta a risollevare le sorti del film. Ryan Reynolds (era Deadpool in Wolverine per la concorrente Marvel) è belloccio quanto basta, ma mai veramente ironico e convincente. Angela Bassett e Tim Robbins sono persi in futili ruoli. Blake Lively, la biondina di Gossip Girl, sembra una fragile foglia in balìa del vento e Peter Sarsgaard (An Education, Innocenti bugie), nemico "freak", è poco credibile nella sua performance da telepate. Forse è Mark Strong, nei panni di Sinestro, mentore di Hal Jordan, il personaggio più riuscito.

Il 3D, le scene d'azione e gli effetti speciali non risvegliano lo spettatore dalla noia generale. Unica nota positiva? Ironizzare su quanto possa essere efficiente una maschera per celare la vera identità. Attendiamo il continuo con trepidante ansia. Da mercoledì 31 agosto al cinema.

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