Festival di Berlino: vince Farhadi

Il regista iraniano premiato con l'Orso d'Oro per "Jodaeiye Nader az Simin"

"Gli artisti devono dare il meglio di sè nelle situazioni difficili". Cita Giorgio Strehler l'attore Babak Karimi, nel cast di Jodaeiye Nader az Simin, il film che ha trionfato al Festival di Berlino. Premiata con l'Orso d'Oro, la pellicola del regista iraniano Asghar Farhadi è valsa a Karimi e agli altri quattro attori protagonisti due Orsi d'argento "cumulativi" per la migliore interpretazione maschile e femminile. Piccolo riconoscimento anche per l'Italia, con il premio alla sceneggiatura di The Forgiveness of Blood, film di Joshua Marston co-prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci.

SEPARAZIONI E DIVIETI -
Farhadi (Orso d'argento nel 2009 con About Elly) racconta la storia di una donna iraniana che, pur di espatriare, è disposta a divorziare dal marito, deciso a restare nel Paese per occuparsi del padre malato di Alzheimer. Alla cerimonia di premiazione, presieduta da Isabella Rossellini, il regista ha ricordato l'amico e connazionale Jafar Panhai (Il cerchio), cineasta cui il regime di Teheran ha proibito di girare per i prossimi vent'anni.

PASSIONE 3D -
La 61esima edizione della kermesse ha visto per la prima volta in concorso un film in 3D. Si tratta del cartoon Contes de la nuit, del francese Michel Ocelot. Famoso per le sue silhouette animate in controluce, il creatore di Kirikù rende omaggio al cinema delle origini ricorrendo a mezzi ipertecnologici. Occhialini 3D anche per ammirare due pellicole d'autore presentate fuori concorso: Pina, commovente film di Wim Wenders sulla coreografa Pina Bausch e Cave of forgotten dreams, documentario di Werner Herzog girato nella caverna Chauvet. All'inizio degli anni Novanta, nel sito archeologico francese sono state ritrovate numerose pitture rupestri di oltre trentamila anni fa. Un tuffo nel passato con tecnologie all'avanguardia.

Appuntamento tra qualche giorno, con gli Oscar...
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