Festival del Cinema di Roma 2008

Divi che vanno e vengono all'ombra del Cupolone

News - Cinema

Il 1° ottobre è stato presentato il programma della Festival Internazionale del Cinema di Roma che si appresta a compiere tre anni. Fortemente voluto dall'allora sindaco della città Walter Veltroni, nacque come Festa del Cinema con codazzo di polemiche per la sua competizione con la Biennale del Cinema di Venezia e il Festival del Cinema di Torino. Nuovi polveroni quest'anno, col nuovo primo cittadino romano Gianni Alemanno che chiese meno divismi e più qualità. Ma vediamo cosa c'è in cartellone.

IN GARA - Gli organizzatori sottolineano che "I grandi protagonisti della terza edizione del Festival saranno i film", non mancheranno però grandi nomi. Ad aprire la gara, la sera del 22 ottobre sarà quella che oggi sembra l'unica "diva internazionale" nostrana: Monica Bellucci, protagonista del film in concorso "L'uomo che ama" di Maria Sole Tognazzi. A proposito di figli d'arte, il giovane Brando De Sica porterà a Roma il suo Parlami di me che, per la cronca, mette su grande schermo l'omonimo spettacolo teatrale del padre Christian. A gareggiare per il Marc'poi tra l'atteso Il passato è una terra straniera (adattamento del romanzo di Gianrico Carofiglio, di Daniele Vicari con Elio Germano e Valentina Lodovini), Galantuomini di Edoardo Winspeare.

... MA ANCHE NO - L'anno scorso vinse l'americano "Juno", ora gli States ci riprovano con la storia di una famiglia di detective corrotti di "Pride and Glory" (con Edward Norton e Colin Farrell), le vicende d'amore di Jessica Biel in "Easy Virtue". Fuori concorso il film di Ed Harris in versione regista. Si intitola "Appaloosa", un western con Viggo Mortensen per il quale Harris ha scritto anche parte della colonna sonora. Première senza competizione anche per "The Duchess", biografia di una nobildonna antenata - pare - di Lady Diana, interpretata da Keira Knightley.

GIURIA - Menzione speciale per "8/Eight/Huit", opera collettiva composta da registi come Jane Campion o Mira Nair: l'otto sta per gli altrettanti obiettivi che nel 2000 l'ONU si pose per migliorare le condizioni di vita nel mondo. Insomma, il menu è pronto, starà alla giuria scegliere la "portata" più gustosa. A decidere saranno due giurie: una di tecnici e l'altra composta dagli spettatori. Scompare dunque la giuria popolare delle vecchie edizioni, in cui decidevano comuni cittadini e personalità della Settiman Arte. Infine, premi alla carriera a Gina Lollobrigida e all'Actor's Studio. Tra America e Italia si usa il bilancino.

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