The Social Network - film su Facebook

Facebook goes to Hollywood

"The Social Network" è l'atteso film su Mark Zuckerberg. Dal 12 novembre in Italia

A un anno di distanza da Avatar, un'altra grande tendenza del nostro tempo incontra il grande schermo. Ieri il pubblico attendeva con ansia il film in 3D di James Cameron che affrontava il tema del rispetto per l'ambiente realizzato con quella straordinaria tecnologia, ora l'attesa è tutta per The Social Network. La pellicola non ha effetti speciali d'eccezione, ma incuriosisce per la sua storia. Potremmo considerarla una sorta di biopic: di un uomo e del suo prodotto, Mark Zuckerberg e Facebook. 

DIAMO I NUMERI - Il film, che racconta la controversa nascita della piattaforma sociale da più di 400 milioni di utenti, in soli dieci giorni di programmazione, ha incassato negli USA oltre 15 milioni di dollari. In Italia sarà nelle sale dal 12 novembre, mentre ancora incerta è la proiezione della pellicola al Festival del Film di Roma (ad oggi non è stata inserita nel programma ufficiale della manifestazione).

CHI È CHI - Sony produce, David Fincher (già regista di Seven Fight Club) dirige. Il cast è composto in gran parte da nomi poco noti, eccetto Justin Timberlake. L'ex *NSYNC interpreta Sean Parker, cofondatore di Napster e finanziatore del progetto FB. Nel ruolo di Zuckerberg, Jesse Eisenberg. Il nome non dice nulla? Normale: nel suo curriculum troviamo una decina di pellicole ma nessun blockbuster. Un volto semisconosciuto per interpretare il ventiseienne al 212° posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo stilata da Forbes. Un ruolo forse scomodo per le grandi star di Hollywood? Fincher spiega di aver scelto Eisenberg dopo aver visto un video provino di pochi minuti. Secondo il regista era l'unico attore in grado di recitare la parte garantendogli una durata di pellicola inferiore alle due ore, come volevano gli Studios. Motivo bizzarro, spiegato dettagliatamente da Fincher in un'intervista al New York Magazine. Il fattore tempo è stato determinante: la Sony aveva imposto la durata di due ore per una sceneggiatura dai dialoghi fittissimi. Difficile creare un film dal ritmo incalzante con queste premesse.

CRITICA AL FILM O CRITICA A FB? - Il box office USA rivela che l'impresa è riuscita, la critica sottoscrive, non risparmiando elogi alle interpretazioni dei giovani attori e al regista. Le recensioni americane sconfinano oltre la pellicola, proponendo una riflessione sui social network, sulla comunicazione, sul potere, sui valori delle nuove generazioni. Scrive il New Yorker "The Social Network è un film emblematico del suo tempo. Karl Marx ha suggerito che, nell'epoca del capitalismo, abbiamo iniziato a considerarci come merci. The Social Network fa pensare che oggi ci consideriamo l'un l'altro come pacchetti di informazioni".

CARI, CARISSIMI AMICI - La sceneggiatura di The Social Network (firmata Aaron Sorkin) è ispirata al libro The Accidental Billionaires del giornalista Ben Mezrich. Film e volume non hanno entusiasmato Zuckerberg. Non c'è di che stupirsi: alla base del romanzo inchiesta ci sono le dichiarazioni di Eduardo Saverin, il cofondatore di Facebook che ha trascinato il papà della piattaforma in tribunale dopo essere stato estromesso nella fase più redditizia del progetto. Per la cronaca: Saverin è stato poi reintegrato nella Facebook Inc. e ora ne detiene il 5%, l'equivalente di 1,3 miliardi di dollari. Amici come prima?


© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati

Correlati:

www.500milionidiamici.it/