Cinema

Elysium

Nel secondo film di Neill Blomkamp, Matt Damon e Jodie Foster si scontrano nello spazio

Una stazione spaziale dipinta come l'Eden del futuro, razzismo sociale e immigrazione clandestina in una Los Angeles del 2154. Sono questi i temi di Elysium, solida e avvincente opera seconda del regista sudafricano Neill Blomkamp, già autore del cult fantascientifico District 9. 

COME TI SALVO L'UMANITÀ - In una terra ormai stremata dalla sovrappopolazione, l'operaio Max (interpretato da un congeniale Matt Damon) è costretto a raggiungere la stazione spaziale di Elysium per essere curato dopo un incidente sul lavoro. Ma l'infido Segretario di Stato Delacourt (l'ottima Jodie Foster) e alcuni mercenari senza scrupoli (tra cui Sharlto Copley) renderanno la missione più complessa del previsto, con conseguenze per il mondo intero.

FANTASCIENZA D'AUTORE"Penso spesso al divario tra ricchi e poveri e come esso incida sull'immigrazione" - ha dichiarato Blomkamp - "il mondo visto in Elysium e le domande che suscita il film sono più che mai attuali". Mantenendo le atmosfere e i sottotesti sociologici del precedente District 9, il regista confeziona un'opera così densa di avvenimenti che avrebbe potuto riempire puntate e puntate di un telefilm. Ma l'economia della pellicola non ne risente, a tutto vantaggio di ritmo e dinamicità. Gli effetti speciali realistici (vedi l'esoscheletro indossato da Damon o la stessa stazione spaziale) così come la sceneggiatura originale rendono il film pura linfa vitale per un genere che ormai punta solo sul franchise. Non è forse un caso che solo pochi mesi fa lo stesso Blomkamp ha deciso di rifiutare la regia di Star Wars VII: una scelta coraggiosa ma apprezzabile e vincente. Pollice su.

In sala dal 29 agosto.
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