Drive Recensione film

Cinema

Drive: il malinconico rombo del silenzio

Dal thriller di James Sallis, una crepuscolare e avvincente pellicola interpretata da Ryan Gosling

Driver (Ryan Gosling) è un uomo silenzioso e freddo, con un passato misterioso. Non si conosce nulla di lui, tranne i suoi due mestieri: è un meccanico e stuntman ad Hollywood. Ci sa fare con le macchine e questa sua abilità lo porta ad alimentare la sua adrenalina diventando un meticoloso autista di rapine. Una vita che non prevede nulla di buono fino a quando Driver non conosce la sua vicina, Irene (Carey Mulligan), e il piccolo Benicio. Riuscirà ad invertire la marcia e cambiare quel cammino disilluso e senza sogni che ormai è la sua strada?

COLORI VINTAGE E SILENZI - Nicolas Winding Refn, che grazie a Drive ha vinto la Palma d'Oro a Cannes per la regia, inscena la vita di un non-eroe malinconico e lo fa portando sul grande schermo il romanzo crepuscolare di James Sallis. Montaggi lenti e una fotografia vintage fanno da cornice ai (pochi) dialoghi spesso taglienti e alle (crude) scene d'azione. Le musiche di Cliff Martinez accompagnano il viaggio di Driver, insieme a suggestivi pezzi elettronici che ricordano il sound degli Settanta e Ottanta, come succede con la romantica A real hero (College feat. Electric Youth), l'angusta Night Call (Kavinsky & Lovefoxxx) e il pezzo dance Under Your Spell (Desire).

IL DESTINO CONTRO MANO - Ryan Gosling, in questi giorni al cinema anche con Crazy, Stupid, Love e protagonista dell'ultimo film di George Clooney, Le idi di marzo, è l'interprete principale. Distaccato e taciturno, alterna ottimi momenti di tensione con battute al vetriolo. La faccia pulita porta quasi lo spettatore a perdonare il suo coinvolgimento nel vortice della malavita. Un ragazzo che sporca le sue mani di grasso d'auto e di sangue; che non si separa mai dal suo eccentrico giubotto bianco con stampato un grosso scorpione dorato, il cui istinto naturale, come insegna l'apologo della rana e dello scorpione, è invece cucito nel cuore del triste meccanico. Da vedere. Al cinema dal 30 settembre.
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