Cinema

Autunno da Cartoon

L'animazione in 3D raccoglie consensi al botteghino con "Ratatouille" e "Surf's Up"

Prolificano i cartoni animati in sala e sembrano ormai lontani i tempi in cui bisognava aspettare le festività per godersi della buona animazione. Sarà forse annegata la stupida convinzione che i cartoni animati siano "roba da bambini"? Appena tornati dalle vacanze estive, la febbre da botteghino è salita al settimo cielo con il terzo capitolo dell'orco buono Sherk e il film dei Simpson. Adesso che l'animazione in 3d – fatta eccezione per Homer Simpson e famiglia -  ha fatto breccia tra il pubblico adulto, davanti ai cartoon non c'è più età. Sia l'esuberanza di un giocattolo vivente (Toys), la lacrimuccia di un pesce tropicale (Nemo) o la sterzata amichevole di un'auto da corsa (Cars), grandi, adolescenti e piccini sono in fila alle casse per scegliere un cartoon su misura, come quelli proposti in questo "caldo autunno cinematografico": Ratatouille o Surf’s Up?

IL PRANZO E' SERVITO - Deglutito il buonismo zuccherino dei topi alla Micky Mouse, si può finire tra le zampe di un roditore creativo e intelligente, appassionato di cucina fino alla coda. Scusate, cosa ci fa un topo in cucina, alle prese con fornelli e con la pretesa di diventare l'erede di un grande chef parigino? Chiedetelo alla combriccola della Pixar, creatori di Ratatouille, il nuovo film d’animazione diretto da Brad Bird. L’aspirante topo gourmet si chiama Remy ed ha una passione sfrenata per la cucina. Stringe un patto d’amicizia con lo sguattero Linguini, usa i capelli del ragazzo per guidarlo nella preparazione di piatti vincenti, che conquistano persino un palato diffidente come quello del critico gastronomico Anton Ego. Così la preparazione rocambolesca del Ratatouille, il famoso piatto francese di verdure, guida il pubblico alla riscoperta dei sapori sani nel nome di una gastronomia dove il palato affina la scelta della genuinità del prodotto. Come già è accaduto in altri film d'animazione d'oltreoceano, tornano i temi cari a mamma Disney: lealtà, spirito di squadra, indipendenza, ma soprattutto desiderio di un food-style che rovesci l'imperialismo della gastronomia "usa e getta da fast-food".

SURF-MANIA - Le temperature iniziano a scendere e così i paesaggi polari si intravedono all’orizzonte. I pinguini di Happy Feet avevano suscitato simpatia tra il pubblico della passata stagione ed è legittimo interrogarsi: Perché non farli tornare, ma in una veste insolita? Li immaginate questi uccelli marini del Polo Sud in frac a fare i surfisti da strapazzo? Se non lo avete fatto ancora, ci hanno già pensato Ash Brannon e Chris Buck, registi del simpatico Surf’s up – I re delle onde. Nella pellicola animata il giovane pinguino Cody dovrà misurarsi con tanti altri aspiranti surfisti per conquistare il titolo al campionato mondiale di surf. Citazioni e pensieri cinefili (Un mercoledì da Leoni di John Milius ) sguazzano nel film, che prende in giro persino il pinguino ugola di Happy Feet: "Ehi, intende robe tipo cantare o ballare? No, fratello, io so solo surfare!”. Competition, amicizia e una strizzata d'occhio ai valori della vita rendono Surf’s up godibile, con la complicità di una colonna sonora effervescente. Diciamocelo con franchezza una volta per tutte: "L’oceano non è mai stato così caldo".

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