Killer Elite Recensione

Cinema

Assassini a confronto

Robert De Niro, Jason Statham e Clive Owen fianco a fianco in "Killer Elite" di Gary McKendry

Tratto dal romanzo The Feather Men (Gli uomini piuma) dell'inglese Ranulph Fiennes, ispirato a fatti realmente accaduti, venerdì 1 giugno arriva nelle sale italiane Killer Elite. Ma lo sfavillante cast, composto da Jason Statham (Crank, The Transporter), Robert De Niro e Clive Owen (Closer, Duplicity), non rende quanto dovrebbe, e il film dell'esordiente Gary McKendry risulta poco incisivo.

SILENZIOSI COME UNA PIUMA... - Come il libro, la pellicola narra la lotta tra gli "Uomini piuma", un'organizzazione che opera in difesa dei membri del corpo inglese dei SAS (Servizi Aerei Speciali), e alcuni mercenari assoldati dal sultano dell'Oman, in cerca di vendetta per la morte dei figli. Ambientato negli anni Ottanta, quando la tecnologia non era all'avanguardia come oggi, Killer Elite conta numerose e avvincenti sequenze d'azione, purtroppo ripetitive a causa di uno script monotono e poco originale.

... TROPPO SILENZIOSI - Statham, un veterano del genere, è molto credibile nel ruolo di Danny, il killer assoldato dal sultano, mentre i suoi comprimari non convincono. Owen non riesce a trasmettere il giusto spessore al personaggio di Spike, il capo dei Feather Men, e Robert De Niro (Hunter, l'amico di Danny) sembra l'ombra dell'attore che fu. Nota di merito per Dominic Purcell (Prison Break): nei panni di Davies, il collega di Danny, riesce a svegliare i più assonnati per look e recitazione. Sufficiente per una serata dalle poche pretese. 
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