Cinema

Agosto, Lombardia io ti conosco

Quattro citt e un'isola per una breve fuga da Milano. Con la bussola puntata su Arte e Natura

L'agosto milanese offre spunti per un dialogo con l'arte, ma anche il resto della Lombardia non sta a guardare. Si varcano dunque i confini cittadini, ma per non perdersi sarà meglio seguire i punti cardinali.

NORD - Proseguono i festeggiamenti per il centenario del Futurismo, celebrato anche nel varesotto: al Castello di Masnago, infatti, si trova il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della città, che fino a ottobre propone L'Officina del Volo. Futurismo, Pubblicità e Design 19081938. Oltre 150 le opere del percorso espositivo che, tra  manifesti, dipinti, sculture e oggetti di design, affrontano il tema del volo tanto caro ai Futuristi (infoline 0332 220256).

NORD-EST - Pur appartenendo al territorio piemontese, le Isole Borromee rientrano nel nostro itinerario. In particolare l'Isola Madre: sebbene il palazzo rinascimentale che vi sorge contenga collezioni di arazzi, porcellane e una pinacoteca del Seicento Lombardo, a portarci sul Lago Maggiore non sono motivi artistici, ma naturalistici. La Villa che fu dimora estiva della famiglia Borromeo è meta di turisti grazie ad un orto botanico che nei mesi estivi vede sbocciare ninfee, fior di loto e ortensie: uno spettacolo di colori e profumi che continua anche sull'Isola Bella, grazie al suo giardino di rose (infoline 0323 30556).

SUD-OVEST - In attesa dell'appuntamento con Festivaletteratura, Mantova ospita una mostra fotografica dedicata all'architettura di Le Corbusier, a Palazzo Te. A ritrarre gli edifici del designer gelosissimo delle sue opere, Lucien Hervé: dopo un incontro fortuito, tra i due nacque un rapporto di amicizia e complicità. Quasi un sodalizio artistico, che permise a Hervé di ritrarre - in quelle che oggi sono considerate stampe d'epoca - le costruzioni di uno dei padri dell'architettura razionalista del Novecento.

OVEST - La creatività fuori dagli schemi di Jan Fabre fa tappa alla GAMeC di Bergamo. Già coreografo e regista, l'artista belga espone qui cinque tableaux sculturali di grandi dimensioni nella mostra From feet to the brain: una ricostruzione dello schema corporeo umano, attraverso opere metaforiche, intitolate I piedi, Il sesso, La pancia, Il cuore, Il cervello. Irriverente, spiazzante, Fabre si dedica all'indagine sul corpo, pensato nella sue continue metamorfosi, ma anche come esempio di fragile equilibrio tra la vita e la morte, tra dolore e gioia. Il Museo di Santa Giulia di Brescia dà invece spazio ai dipinti della Pinacoteca della città, attualmente chiusa per lavori. La mostra, intitolata L'ospite eccellente, proseguirà fino a fine ottobre.

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