A Mosca scatta l'Ora Nera

L'ultimo attacco alieno hollywoodiano prende di mira la Piazza Rossa

Con uno script che probabilmente sarebbe piaciuto a John Carpenter (piccolo gruppo di eroi contro una minaccia più o meno sconosciuta) e che ne ricorda anche l'artigianalità delle atmosfere, riappare sul grande schermo l'ennesima variazione sul tema alieno. L'invasione extraterrestre è un concept particolarmente caro a Hollywood, e l'unico aspetto originale del film L'Ora Nera è il suo set: Mosca.

Interessante l'idea del regista Chris Gorak (qui alla sua seconda direzione dopo Right at Your Door) di dotare gli alieni di particolari scudi elettrici invisibili, simili a fuochi fatui, che sgretolano i corpi umani al solo tocco. Viceversa, troppo banali i dialoghi e gli omicidi e decisamente grossolano il 3D (le scene al buio sono indecifrabili). Neppure Emile Hirsch (Into the Wild, Killer Joe), unico nome di punta del cast, riesce a far decollare la visione. Tanto che la sua ultima battuta sembra più una minaccia che un auspicio: "È solo l’inizio". Disintegrato. Al cinema da venerdì 20 gennaio.

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