Calendario Campari - Benicio Del Toro

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Cal me, Benicio!

Avete letto bene: "Cal" come Calendar, quello di Campari. Dove protagonista è Benicio Del Toro: le occhiaie più sexy di Hollywood

Strizza l'occhio al pubblico femminile il Calendario Campari 2011: per la prima volta ha per protagonista, anziché la bellona di turno, un uomo. E che uomo: è Benicio Del Toro a lanciare languidi sguardi dagli scatti realizzati per l'occasione da Michel Comte. Dopo Olga Kurylenko, Salma Hayek, Eva Mendes e Jessica Alba, è Del Toro a prestarsi ad uno dei calendari più esclusivi (è distribuito in tutto il mondo in sole 9.999 copie): il sex symbol non poteva mancare alla presentazione del Campari Calendar a Palazzo Visconti, insieme a Comte e a Bob Kunze-Concewitz, CEO del Gruppo Campari.

È il cinema a ispirare il 2011 del brand beverage: lo svizzero Michel Comte racconta per immagini The Red Affair, ovvero il thriller raccontato nei dodici mesi del 2011 targato Campari. Del Toro "recita" nella parte di un esperto d'arte chiamato a svelare l'intrigo di un traffico illegale di opere. Ad emergere è però il gioco sensuale tra l'attore americano e la "donna del cattivo", vero leitmotiv della storia (e piacevole escamotage per piazzare un'attraente modella negli scatti e far felice il pubblico dei maschietti). Le fotografie sono interpretate con grande charme da Del Toro e realizzate con sofisticata ironia da Comte. L'uno dice di essersi ispirato a James Bond ("E a Dumbo", scherza l'attore), l'altro a Peter Sellers e a La Pantera Rosa dichiarando di considerare "l'umorismo una grande fonte d'ispirazione".

Del Toro non rifugge alle domande dei giornalisti: "Il cocktail Campari preferito? Negroni. Le donne italiane? Ne ho avute (come l'attrice Valeria Golino, ndr) e oltre ad essere bellissime hanno senso dell'umorismo". Humour: il punto in comune con Comte, che della star USA afferma: "Ne ammiro la spontaneità. Quando vedi Benicio in un film gli credi subito, tanto sa calarsi nella parte. L'autenticità, il saper essere credibili sono doti fondamentali per un attore, per il cinema e per la fotografia". Sì, ma perché ancora un calendario? Stavolta risponde Kunze-Concewitz: "Per dare sfogo alla creatività. E per divertirsi". Costo dell'operazione? Del Toro intercetta la risposta: "Cos'è? Lavora per l'FBI?!".

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