Cocktail e giardino al Diana di Milano

La primavera fiorisce nel giardino e nei cocktail del Diana

In un rinnovato dehor si assaporano nuovissimi drink e si riscoprono classici del bere con un tocco creativo

Dopo il recente restlying del bar interno, reso ancora più elegante dai caldi colori del crema e del tabacco, intervallati dai preziosi toni dorati delle colonne e dallo scintillante verde dei cuscini, H club>Diana inaugura la bella stagione con l'apertura del suo rigoglioso giardino privato: un lounge affacciato su un'incantevole fontana in cui le linee morbide dei divani centrali, circondati da una costellazione di piccole e confortevoli poltrone dai colori naturali, invitano ad assaporare le dolci nuance della sera. Un cortile immerso in un tripudio di alberi secolari proiettati verso l'infinito, reso confortevole da bianche sedute che invitano all’ozio e da divani su cui potersi stendere o accovacciare. Infine un patio protetto da un'inebriante cascata di foglie e grappoli di glicine in fiore dove adagiarsi morbidamente su comode poltrone di paglia intrecciata.

Design, stili e verve creativa anche nella nuova offerta di cocktail, fra vere e proprie novità e rivistazioni di classici estivi. All'aperitivo e nel dopocena ecco per voi, solo per citarne alcuni, il ginger caipirinha (cachaca sagatiba pura infusa con radici di zenzero, zenzero e limes freschi pestati con zucchero di canna); l'apple mojito (mela verde, matusalem 15 anni, liquore alla mela, menta, zucchero e succo di mela verde, a modificare una ricetta inventata alla bodeguita del medio da angelo martinez); il french diana martini (lamponi shakerati con vodka ai lamponi, succo di ananas e un tocco di liquore ai lamponi) e il bacchus heaven (old raj gin miscelato con sauvignon blanc, apricot brandy e chicchi di uva bianca). Ma il menu riserva davvero tante altre chicche e delizie nel beverage, tutte da sorseggiare, rilassati nell'elegante verde.

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