Beverage

Fuochi olimpici

Le Olimpiadi di Cucina di Erfurt si avvicinano, e la Nazionale Italiana Cuochi dà gli ultimi ritocchi al menu

Ai fornelli si cucina. Ma, a volte, ci si allena anche. È quello che sta facendo la Nazionale Italiana Cuochi (Nic) in previsione della competizione olimpica di Erfurt, in Germania, che si terrà dal 19 al 22 ottobre. Una vera e propria tenzone gastronomica, che farà scendere in campo ben 28 squadre provenienti da tutto il mondo. Una sfida a colpi di idee e tecnica. E noi, incuriositi, abbiamo seguito i nostri atleti-cuochi ad Abano Terme, in una due giorni all'Hotel Terme Metropole, quattro stelle del gruppo GB Thermae Hotels, oasi del benessere in cui i benefici termali incontrano alimentazione sana e trattamenti innovativi. In un ambiente raffinato e rilassato.

IL CALDO - La squadra ufficiale 2008 è pronta, cappello bianco in testa e tanta grinta nello spirito. A farne parte cuochi che giungono da ogni parte del Bel Paese, capeggiati dal team manager Fabio Tacchella, dal trainer Fabio Momolo (chef dell'Hotel Metropole) e dal team chef Gianluca Tomasi, nonché accompagnati dallo chef public relation Marco Valletta. E pure i menu in gara sono stati definiti: uno caldo e uno freddo, espressioni di abilità, fantasia e rigor coquendi. Realizzati utilizzando esclusivamente prodotti made in Italy. Ecco allora i piatti hot, uno di pesce, uno di carne e un dessert: filetto di branzino con cozze e finocchio al lime, terrina di fagioli cannellini, gamberi di Sicilia, capasanta all'olio, spuma di cavolfiore e insalatina fresca; filetto di vitello al sale aromatico con crosta di Parmigiano Reggiano, medaglione in salsa gremolada, sformato di zucca e orzo, purea di sedano rapa e ortaggi trifolati con funghi; mousse bianca con infuso di semi di cacao e cardamomo su letto di pere caramellate, croccante con crema di ricotta e lamponi, salsa di rabarbaro e gelato di sedano e mela verde.

IL FREDDO - Più che un menu è un tavolo, una sequenza di pietanze dolci e salate che sublimano la cucina in un'alchimia di avanguardia, sperimentazione, emozione e massima fruibilità sensoriale. Le ricette, frutto di uno studio attento e costante, giocano con le analogie e i contrasti, le cromie e le diverse consistenze, proponendo creature nate da un pensiero in continua evoluzione. Il leitmotiv di quest'anno? I quattro elementi: l'acqua (ovvero alghe e pesci di mare e di lago), aria (spume, arie e sofficità), terra (vegetali e legumi) e fuoco (ossia cotture e trasformazioni del cibo). Delizie perfette esteticamente ed eleborate intellettualmente. Basta guardare il dessert-fuoco: salsa al Barolo chinato, bacchetta al cioccolato, clafoutis ai lamponi e macaron al wasabi. Oppure la bella padella vegetariana. Un vero quadro d'artista.

LA NIC - È la gemmazione ufficiale della Fic, la Federazione Italiana Cuochi. Nonché, da quattro anni ambasciatrice della cucina italiana all'estero. Un ruolo importante, che si fonda su principi ben precisi: rispetto per le tipicità regionali ma in un'ottica sincretica, capace di accostare il Nord al Sud per un incontro di sapori e saperi; attenzione alle materie prime, alla stagionalità e alla territorialità; abilità tecnica, tecnologia e regole codificate, al fine di conseguire alti livelli qualitativi; individuazione di nuove tendenze; ricerca di armonia ed equilibrio grazie ad abbinamenti e cotture adeguati. E già questo varrebbe la medaglia d'oro.

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