17 OTT 2017
di Giovanni Angelucci

Decidere oggi di intraprendere un viaggio enoico in terra toscana, anche solo di un weekend, metterebbe chiunque in difficoltà, se non altro per la varietà di scelta che caratterizza questa regione.

Insieme al Piemonte del celeberrimo Barolo, la Toscana è la regione che riscuote maggior successo diventa quindi impresa assai complicata orientarsi tra le zone di produzione, i produttori e le tipologie di vino (Chianti, Brunello di Montalcino, Sangiovese e Vernaccia). Il mio consiglio è quindi visitare è un’unica azienda: Colle Massari.

I vigneti di Colle Massari

I vigneti di Colle Massari

CASTELLO COLLE MASSARI

In verità è un’azienda che conta tre tenute ben distinte tra il meglio della produzione toscana, su una superficie vitata che attualmente arriva a toccare oltre centocinquanta ettari complessivamente. La prima è in Maremma ed è quella del Castello Colle Massari nato nel 1998 nel cuore della zona di produzione del Montecucco, alle pendici del Monte Amiata, famosa anche per notevoli birrifici, cucina solida e schietta, autenticità territoriale.

È la più grande della famiglia (si estende su un’area di 1200 ettari di cui 110 di vigneto, 60 di oliveto, 400 ettari di seminativo e la restante parte di boschi) e il vino di punta è il Montecucco Rosso Riserva, prodotto da uve sangiovese in prevalenza (restante 10% ciliegiolo e 10% cabernet sauvignon), allevate in regime bio come per tutte le altre etichette.

Alcuni calici di Colle Massari

Alcuni calici di Colle Massari

GRATTAMACCO, NOME STORICO

Le seconda è la tenuta di Grattamacco, storico nome dell’areale di Bolgheri, nata nel 1977 e posta sulla sommità di una collina affacciata sul mare tra Castagneto Carducci e Bolgheri. L’azienda si estende su un’area di 50 ettari di cui 25 impiantati a vigneto e 5 a oliveto, una realtà vitivinicola entrata a far parte del gruppo nel 2002 che si è sempre distinta per l’eleganza dei suoi vini.

Qui il cabernet sauvignon e il merlot donano sorsi che lasciano il segno, come per il Grattamacco Bolgheri Rosso Superiore con la sua intensità aromatica, fragranza di tannino e spiccata acidità.

La tenuta di Grattamacco

La tenuta di Grattamacco

CASTELNUOVO DELL'ABATE, A POGGIO DI SOTTO

Infine l’ultima cantina di Castelnuovo dell’Abate, nella vallata del fiume Orcia. È l’apprezzata Poggio di Sotto, entrata in famiglia nel 2011 e nata nel 1989 sul versante sud-est della collina di Montalcino, da sempre considerato tra i migliori per la produzione di Sangiovese. In totale, 44 ettari di cui 16 impiantati a vigneto, rese molto basse e microclima unico che beneficia di escursioni termiche anche in piena estate.

Poggio di Sotto

Poggio di Sotto

Elementi fondamentali per avere grande vino: il Brunello di Poggio di Sotto è di grande prestigio, regala una bevuta appagante che racchiude notevole complessità aromatica e profonda intensità gustativa, il sorso è di freschezza e spessore, la persistenza infinita.

Tre anime a tratti molto distanti ma accomunate dalla linfa vitale toscana. Indecisi su dove andare, Colle Massari vi offre la possibilità di visitare tre aziende scegliendone una. Più facile di così!

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