Arte

Oui, Je Veux: prigionieri del destino

Lo special project di Luca Crescenzi in anteprima al Womade di Milano

Linee che si intrecciano, si sovrappongono e definiscono volti di icone dell'Arte. Frutto della stratificazione nel tempo di vari momenti della loro esistenza. La couturier Coco Chanel, lo scrittore Marcel Proust, la soprano Maria Callas e il danzatore Waslav Nijinsky: questi i quattro soggetti scelti dal graphic designer Luca Crescenzi e presentati in occasione del carillon creativo Womade, nei suggestivi Chiostri di San Barnaba di Milano. Un assaggio del più ampio progetto che vede coinvolti tanti altri personaggi, vittime del proprio ego.

STRATI D'ANIMO
- "Ciascuno di loro ha intrapreso delle scelte sofferte che si sono rivelate determinanti per il loro drammatico destino, rimanendone intrappolati. La Divina Callas ha compromesso la carriera legandosi all'armatore greco Onassis e Nijinsky è impazzito pur di negare il suo orientamento sessuale" - racconta Luca. Stampa su tela e fine art sono le soluzioni stilistiche utilizzate per mettere in scena gli stati d'animo dell'Artista e dell'Uomo nella sua duplicità, fra solitudine, follia, precarietà e amore. Oui, Je Veux (sì, lo voglio) vuole essere quindi un chiaro riferimento al rito del matrimonio, qui inteso però come adesione totale a un ideale che supera lo stesso vincolo coniugale e distrugge.

IL CREATORE – Il poliedrico Luca Crescenzi, art director e figura cardine della nightlife milanese (Gasoline, Pervert, Plastic, Pretty in Pink), è stato curatore di mostre al Pitti di Firenze, ha lavorato per Louis Vuitton e Vivienne Westwood. D – la Repubblica l'ha selezionato fra gli artisti protagonisti di Adv Reinterpretation, un progetto in cui otto artisti hanno riletto alcune campagne pubblicitarie comparse sulla rivista. Appuntamento il 21 marzo con la presentazione di tutti i suoi "cronoritratti" presso l'Ifd Gallery Research di Milano.

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