The Giacometti Variations, Fondazione Prada - Milano

La moda secondo John Baldessari

"The Giacometti Variations" in passerella alla Fondazione Prada

Dopo due anni di intervallo, la Fondazione Prada celebra la riapertura con The Giacometti Variations, un progetto firmato John Baldessari. Veterano dell'Arte Concettuale, ha rivisitato le sculture emaciate dell'artista svizzero Alberto Giacometti allungandole e accessoriandole con abiti e oggetti creati personalmente. Nove gigantesche mannequin in resina e acciaio spruzzati di bronzo dominano lo spazio espositivo dai loro quattro metri e mezzo di altezza e ravvivano il grigio dell'ampia sala con accessori mutuati da storia, moda, fiabe e cinema. Viste tutte insieme, le magrissime variazioni di Baldessari danno vita a un'ironica sfilata destinata a cambiare con l'introduzione di nuovi look a sorpresa il 16 novembre e il 7 dicembre: da Giovanna d'Arco sul rogo insieme a una pila di libri ad Humphrey Bogart in trench d'ordinanza, passando per Raperonzolo dalle lunghe trecce giallo acceso.

L'artista californiano sostiene che questa sua rilettura sia una riflessione sugli archetipi contemporanei, sulla rapida obsolescenza delle merci e sull'osmosi sempre più profonda tra arte e moda. Dichiara inoltre di non essersi ispirato solo a Giacometti, ma anche a Edgar Degas, con la sua ballerina in tutù, e a Cervantes, per il giusto mix tra serietà e ironia. Un approccio scherzoso e citazionista, che a tratti può ricordare quello di Quentin Tarantino verso i film. Baldessari stesso, infatti, afferma: "Sicuramente sto citando. Non è questo che fanno gli artisti? L'arte non nasce dall'arte?"
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