E adesso arriva ArtLeaks

Online la piattaforma che denuncia ombre e misfatti del mondo dell'arte

Mentre WikiLeaks batte ogni record pubblicando 251mila nuovi documenti, l'onda di ribellione innescata da Julian Assange conquista anche il mondo dell'arte: da pochi giorni è online ArtLeaks, una piattaforma nata per denunciare i problemi che affliggono quotidianamente artisti, curatori e intellettuali. Tra esasperazione e precariato, la vita dei cosiddetti cultural workers è sempre più dura. E l'atteggiamento spesso scorretto e ai limiti della legalità assunto da numerose istituzioni non fa che peggiorare la situazione. Così, con lo slogan "è tempo di rompere il silenzio", i creatori del sito cercano di sensibilizzare e informare segnalando casi di sfruttamento e discriminazione. Per ora i post si contano sulle dita di una mano: si va dall'aspro attacco agli organizzatori della Biennale di Mosca del 2005, alle polemiche per l'assegnazione del Kandinsky Prize 2008 (50mila dollari) al pittore ultrareazionario Alexei Belyaev. Ma siamo certi che la lista si allungherà molto in fretta...
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art-leaks.org/