Ristorante Bon Wei a Milano

La nuova eleganza della Cina in cucina, per una raffinata esperienza sensoriale

Ristorante
Cinese
Telefono
+39 02 341308
Indirizzo
Zona
Sempione
Ambiente
Moderno e accogliente
Ideale per
Coppie, Aziende, Romantico
Specialità
Anatra alla pechinese
Cantina
Bella
Servizi
Aperto di Domenica, Aperto in Agosto, Carte di Credito
L'eleganza della nuova Cina firmata Bon Wei
Suggestioni di lacca rosso Cina
Fra separé e mattoni a vista
La raffinata mise en place
I gustosi involtini ai frutti di mare
Gli involtini vietnamiti, serviti su foglia di insalata con menta fresca
Le capesante al forno
L'anatra alla pechinese, un must del Bon Wei
L'assaggio dell'anatra alla pechinese nella crêpe di farina di riso con verdurine
Il rombo saltato con verdure alla soia nera
La zuppa di abalone
La tradizione in cucina
L'accurata decorazione dei piatti
Il manzo al pepe nero, con una presentazione scenografica
Il riso agropiccante
Gli spaghetti di riso alla Singapore
I golosi dolci fritti a base di sesamo
La cerimonia del battello del tè
Trasparenze e relax
Dettagli d'Oriente
Chiusura: Lunedì a pranzo
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
Domenica
Chiuso
12.00-14.30
12.00-14.30
12.00-14.30
12.00-14.30
12.00-14.30
12.00-14.30
19.00-23.30
19.00-23.30
19.00-23.30
19.00-23.30
19.00-23.30
19.00-23.30
19.00-23.30
Telefono
+39 02 341308
Indirizzo: Via Castelvetro, 16 - 20154 Milano
Come Arrivare: Bus 1, 19, 33, 43, 57, 78
«Ci siamo voluti ispirare al nuovo design delle grandi città d'Oriente, come Pechino, Hong Kong e Shanghai»

Un tuffo in una nuova Cina. Rossa e scintillante. Radiosa come i pannelli in lacca che rivestono le pareti del ristorante Bon Wei, diretto da Yike Weng e dall'elegante moglie Wang Pei, entrambi dello Zhejiang. "Ci siamo voluti ispirare al nuovo design delle grandi città d'Oriente, come Pechino, Hong Kong e Shanghai", racconta lei.

Il risultato è un fascinoso angolo gourmet in zona Sempione, con tanto di piccolo giardino zen, ideato dal raffinato architetto Carlo Samarati, già progettista del ristorante giapponese Kyoto e del thailandese Bussarakham.

Il significato di Bon Wei? Il nome nasce dall'unione di due lingue, il francese e il cinese: bon come buono, wei come gusto.

Il ristorante Bon Wei a Milano si trova a due passi da Corso Sempione.

L'eleganza della nuova Cina firmata Bon Wei

L'eleganza della nuova Cina firmata Bon Wei

cucina cinese con piglio contemporaneo

Banditi i tovagliati e le stoviglie dall'aria etno-folkloristica, i tavoli delle tre salette di Bon Wei sono apparecchiati con candidi tessuti che ricoprono interamente i ripiani, abbelliti da bianchi servizi in porcellana by Villeroy & Boch.

In cucina, ad orchestrare dietro le quinte, c'è Guoqing Zhang, chef che vanta diverse esperienze a Hong Kong. "Confrontandoci con Guoqing, abbiamo portato a Milano nuove ricette e alleggerito la nostra cucina con fritture un po' più light", precisa Chiara. "Inoltre, abbiamo tralasciato la tradizione, scegliendo di non mettere in menu i canonici pollo alle mandorle, riso alla cantonese e involtino primavera".

In lista si possono trovare tante proposte di carne e di pesce, ma anche rane e anatra sempre disponibili, e qualche ricetta interamente vegetariana.

La raffinata mise en place

La raffinata mise en place

piatti del SICHUAN, cucina di pesce e anatra alla pechinese

La carta del Bon Wei è un sunto di diversi sapori, un viaggio dai caratteri del Nord fino a quelli del Sud-est, passando per la nota provincia dello Sichuan, fra sapidità agrodolci, speziate, appena piccanti o fortemente pepate.

Deliziosi gli involtini di frutti di mare, fragranti e gustosi morsi da assaggiare in purezza; sfiziosi e aromatici gli involtini vietnamiti, serviti su foglia di insalata e menta fresca, ripieni di carne di maiale, verdure, spaghetti e germogli di soia.

Il menu continua con la delicata la zuppa di abalone con funghi cinesi, bambù ed erba cipollina e i colorati e saporiti spaghetti di riso alla Singapore, saltati in padella con gamberi, carne di maiale, verdure miste, uova e salsa curry.

Voglie piccanti? Da provare lo scenografico rombo saltato con verdure alla soia nera o il tenero manzo al pepe nero, servito con peperoni e con bacche di pepe fresco.

E ancora, capesante al forno con riduzione di brandy e trito di verdure e, tra i must, l'anatra alla pechinese da mangiare in una piccola crêpe con verdurine crude e salsa ai frutti mare hai xian jian.

Non bisogna dimenticare piatti dalle influenze thai come il riso agropiccante con basilico, ananas e gamberi. Insomma, un banchetto variegato da sposare a un'altrettanta ricca carta dei vini, con nettari provenienti da tutta Italia più una selezione di champagne. E per chi ama la birra? Ci sono le bionde artigianali firmate 32 Via dei Birrai.

Le capesante al forno

Le capesante al forno

DISTILLATI SALUTI, fra dolci cinesi e il rito del tè

Pochi i dessert in lista, poiché la cucina è "circolare": il dolce e il salato si ripropongono in ogni piatto e per tale ragione non nasce un vera e propria esigenza di chiudere il pranzo o la cena con un dessert.

Se si vuole peccare di gola, è tuttavia possibile ordinare i golosi dolci fritti, ripieni di crema di sesamo nero profumata con scorza d'arancia e rivestiti di sesamo bianco.

Sigilla il pasto un bicchierino di grappa bianca, al riso, alla rosa, alla prugna o un liquore al ginseng. Oppure una tazza di tè verde, un infuso di fiore di tè e gelsomino o un fine mei gui hong cha (tè nero alla rosa).

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