Mostra

Vivian Maier. Una fotografa ritrovata

Lo sguardo curioso e un po' misterioso della fotografa che ha immortalato New York e Chicago

ATTENZIONE: Evento scaduto
Mostra
Fotografia
Data
Dal 20/11/15 al 31/01/16
Location
Indirizzo
Via Meravigli, 520123 Milano
Telefono
+39 02 58118067
Zona
Centro
Orario
Tutti i giorni: dalle 11.00 alle 20.00; giovedì: dalle 12.00 alle 23.00
Ingresso
6 e 8 Euro
Fascia di Prezzo
Basso
Mostra
Fotografia
La fotografa statunitense Vivian Maier protagonista della mostra allo Spazio Forma
Lo sguardo attento, e un po' misterioso, di una fotografa impenetrabile
Telefono
+39 02 58118067
Indirizzo: Via Meravigli, 5 - 20123 Milano
Ci si avvicina, forse, a questa misteriosa fotografa intravedendone il senso e il carattere nel riflesso di una vetrina, in una pozzanghera, nella sua lunga ombra che incombe sul soggetto carpito.

Tata di mestiere, fotografa per vocazione, la statunitense Vivian Maier non lasciava per un attimo la sua Rolleiflex, con la quale ritraeva New York e Chicago, le città dove abitò.

Uno sguardo curioso, il suo, che coglieva piccoli dettagli, particolari impercettibili e sorprendenti imperfezioni degli abitanti, immortalati nella loro quotidianità apparentemente banale. Il tutto in un momento di grande fermento sociale e culturale.

La fotografa statunitense Vivian Maier protagonista della mostra allo Spazio Forma

La fotografa statunitense Vivian Maier protagonista della mostra allo Spazio Forma

il caso fotografico che ha conquistato il mondo

Sono 120 le fotografie in bianco presenti allo Spazio Forma, realizzate fra gli anni Cinquanta e Sessanta, proposte insieme ad una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta, oltre ad alcuni filmati in super 8 che mostrano come l'artista dello scatto si rapportasse ai suoi soggetti.

Le sue fotografie non furono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei rullini non vennero nemmeno sviluppati, quasi Vivian volesse fotografare per puro piacere personale.

Colpisce e affascina la presenza di numerosi autoritratti, una sorta di lascito nei confronti di un pubblico con cui non ha mai voluto o potuto avere a che fare.

Ci si avvicina, forse, a questa misteriosa fotografa intravedendone il senso e il carattere nel riflesso di una vetrina, in una pozzanghera, nella sua lunga ombra che incombe sul soggetto carpito.

Lo sguardo attento, e un po' misterioso, di una fotografa impenetrabile

Lo sguardo attento, e un po' misterioso, di una fotografa impenetrabile
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