Mostra Cold Cinema a Milano

Una grande retrospettiva dedicata all'artista eclettico e sperimentale Gianfranco Baruchello

ATTENZIONE: Evento scaduto
Mostra
Data
Dal 10/12/14 al 22/02/15
Location
Indirizzo
Telefono
+39 02 724341
Zona
Sempione
Orario
Da martedì a domenica dalle ore 10.30 alle ore 20.30; giovedì aperto sino alle ore 23
Ingresso
Euro 8,00
Fascia di Prezzo
Accessibile
Telefono
+39 02 724341
Indirizzo: Viale Emilio Alemagna, 6 - 20123 Milano
La mostra dedicata a Gianfranco Baruchello, dal titolo Cold Cinema, costituisce una sorta di progetto in tandem di Triennale, con l'esposizione dedicata a John Latham.

In comune, i due artisti hanno certamente la poliedricità e il gusto per la sperimentazione, che li colloca al di fuori di ogni corrente o movimento nettamente codificato.

Quella per Baruchello è la maggiore retrospettiva dedicata alla sua produzione filmica e video, che ha visto impegnati in una collaborazione Triennale e il museo MADRE di Napoli.

Un frame da un'opera in mostra alla Triennale

Un frame da un'opera in mostra alla Triennale

FILM E DIPINTI: IL DIALOGO TRA FIGURA DINAMICA E FIGURA STATICA NELL'IMMAGINARIO DI GIANFRANCO BARUCHELLO IN TRIENNALE

Per la prima volta viene raccolta, in modo organico, un'ampia selezione di film e video sperimentali che l'artista ha realizzato sin dai primi anni Sessanta.

Sin dalla metà degli anni cinquanta Baruchello ha esplorato pittura, installazione, assemblaggio, film, fotografia, scrittura e sonoro.

Una personalità eclettica che ha introdotto nel linguaggio dell'arte le pratiche dell'agricoltura, dell'antropologia e dell'economia come forme di analisi critica della società dei consumi.

Nel percorso espositivo troviamo una selezione di sedici opere tra film e video realizzate tra il 1963 e il 1999. Le opere sono presentate insieme a pitture, disegni, oggetti e appunti per esaltare il legame tra immagine statica e immagine in movimento che caratterizza l'universo creativo dell'artista.

Il dialogo tra cinema e pittura è la modalità con cui Baruchello affronta i temi a lui più cari: come l'esplorazione dell'inconscio e della casualità o l'osservazione della natura e di una dimensione temporale e vitale che prescinde dalla cultura.

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