Mostra

Cerano e il '600 Lombardo

Al Palazzo Reale fino a giugno

Mostra
Dal 24/02/2005 al 05/06/2005
Palazzo Reale
ATTENZIONE: Evento scaduto

All’interno delle sale di Palazzo Reale rivive il ‘600 Lombardo attraverso la figura di Giovan Battista Crespi detto Il Cerano (1573-1632), fino al 5 giugno.
La mostra ripercorre l’evoluzione stilistica dell’artista partendo dalle opere giovanili fino a quelle della maturità, raccontando una Milano visionaria e spagnoleggiante, dominata dalla figura di Carlo Borromeo e dalle norme tridentine.

L’esposizione si suddivide in sei sezioni.
La prima sezione, dedicata alle opere giovanili, evidenzia una mistione di esperienze oscillanti tra il Manierismo internazionale (Rubens) e le formule gaudenziane. Le figure sono tormentate ed immerse in ombre evanescenti e la loro caratterizzazione fisica denota ritmi e torsioni sorprendenti di vaga ispirazione nord-europea (tedesca).
Nella “decollazione del Battista” si può notare la torsione acrobatica del busto del carnefice e del Battista, mentre nella “Flagellazione” la scena si compone su tre piani che si susseguono e sono ambientati in un interno, particolari sono l’espressione mimica contorta, quasi mostruosa, dei personaggi.

La seconda sezione esamina le pale d’altare. Si può riscontrare che il Manierismo Internazionale si arricchisce di spunti gaudenziani ed echi tibaldiani e baroccheschi.
Nella “Madonna del cordone” gli angeli orchestranti sono desunti dal Gaudenzio Ferrari, il colore e la compostezza organizzativa sono barocchesche e tibaldiane. Nella “Incoronazione di spine” i panneggi sono marcati e le figure imponenti, mentre la disposizione del piede, l’armatura e il piumaggio sembrano richiamare le invenzioni caravaggesche.

La glorificazione di San Carlo Borromeo è chiusa all’interno della terza sezione, dove troviamo sei tele che raccontano i miracoli del santo. Queste opere celebrative sono state eseguite “a sguazzo” ossia con l’uso della tempera e concentrano in se un forte senso drammatico e devozionale, rinchiuso all’interno di una casa ma aperto a squarci di quotidianità.

Se la scena lombarda era dominata dal Cerano, in tutta l’Italia imperversava il genio sregolato del Merisi detto il Caravaggio, conterraneo del Crespi, fino alla sua dipartita avvenuta nel 1610.
Nello stesso periodo, quarta sezione, il Cerano riprende le forme giovanili enfatizzandole e farcendole di caravaggismi fino ad approdare al Barocco.
In “San Francesco consolato dalla musica angelica” gli angeli  sono baroccheschi-gaudenziani, il santo è caravaggesco e i colori sono evanescenti.

La quinta sezione è composta  dai disegni, in cui si può notare il passaggio dal rigore costruittivo del Ferrari all'impianto compositivo del Barocci, fino ai valori plastici del Procaccino e gli effetti chiaroscurali della pittura veneta.

L’ultima parte della mostra  ricopre gli ultimi 20 anni di produzione in cui oltre ad essere pittore il Cerano si dedica all’architettura. Stimolante è l’incontro con il Nuvolose, Morazzone e Procaccino; con questi ultimi due realizzerà il “Martirio delle Sante Rufina e Seconda” detta  anche la “Pala delle tre mani”.
Le ultime opere riproducono San Francesco in varie pose e con un colore al limite del monocromo e con una stesura allungata tipica del El Greco.

di Leo Pedone

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Informazioni su: Cerano e il '600 Lombardo a Milano

Mostra
Dal 24/02/2005 al 05/06/2005
Centro
Piazza del Duomo, 12 - 20121 Milano
Ore 9.30-20.00
Giovedì fino alle 22.00
Lunedì chiuso

Indirizzo Cerano e il '600 Lombardo Milano

Indirizzo: Piazza del Duomo, 12 - 20121 Milano
Metro: Duomo - MM1 - MM3
Bus: 2, 3, 12, 14, 15, 16, 23, 24, 27, 54, 199