Claudio Trotta a Milano

Il promoter di Springsteen si racconta in "No pasta no show"

ATTENZIONE: Evento scaduto
Incontro / Conferenza
Data
mercoledì 18 ottobre 2017
Location
Indirizzo
Piazza Piemonte, 220149 Milano
Telefono
+39 199151173
Zona
Magenta
Orario
Ore 18.30
Ingresso
gratis
Fascia di Prezzo
Accessibile
Claudio Trotta
Bruce Springsteen allo Stadio San Siro
Negramaro, Stadio San Siro
Telefono
+39 199151173
Indirizzo: Piazza Piemonte, 2 - 20149 Milano

Ho sempre scelto gli artisti da portare in tour assecondando le mie sensazioni e le visioni, puntando sui gruppi e sui cantanti che a mio parere avevano un potenziale ancora inespresso in Italia e un margine di crescita”.

Si racconta così, attraverso le pagine della sua autobiografia “No pasta no show” (Electa Mondadori) Claudio Trotta, che presenta al pubblico mercoledì 18 ottobre alle ore 18.30 presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte.

Il promoter milanese, tra le figure pionieristiche della musica dal vivo in Italia, con Barley Music (poi Barley Arts), l’agenzia fondata nel 1979 - con il nome scelto in onore dell’orzo, ingrediente di birre e whisky, di cui gli artisti country e folk angloamericani, e non solo, fanno discreto uso – da quarant’anni organizza i più importanti concerti rock nel nostro Paese.

Sue a Milano, le ultime sei tournée a San Siro di Bruce Springsteen compresa quella del 2016, conclusasi con il concerto al Circo Massimo di Roma. Al Boss dedica un intero capito del libro, il più avvincente, denso di tanti ricordi, emozioni. Ed anche aneddoti preziosi per i suoi fan, come quella volta, durante il tour del 2013, quando cambiò programma e decise, dopo uno show a Padova, di raggiungere Milano in treno, oppure quando convinse Claudio Trotta a salire sul palco di San Siro vestito da portantino per una gag, dove a un certo punto il Boss fingendo un malore veniva portato via in barella.

Bruce Springsteen a San Siro

Bruce Springsteen a San Siro

Bruce è un ‘pezzo unico’, come dico sempre, per me il più grande performer live di tutti i tempi, ed anche un grande amico. Nel libro ho cercato di essere il più autoironico possibile, di far sorridere ma anche riflettere. Ho inserito tanti retroscena, ma non è un libro di soli aneddoti” ci ha raccontato Claudio Trotta.

Attraverso le vicende e il ricordo dei tanti incontri e concerti di artisti, molti dei quali portati per la prima volta in Italia, da John Martyn (con tanto di pugno in faccia) a Bo Diddley (il concerto milanese all’Odissea 2001, quando sul palco salì a sorpresa Muhammed Ali), da David Bromberg (da non perdere il rito del ‘no pasta no show’ che ha ispirato il titolo del libro), all’ultimo tour di Frank Zappa, al quale è dedicato uno dei capitoli più emozionanti del libro, e poi Stevie Wonder, Van Morrison, Guns N’ Roses, Peter Gabriel, Bob Dylan, Robert Plant, Laurie Anderson, Joan Baez, Kiss… Trotta non solo racconta in modo sincero e diretto lo spirito rock visto, vissuto e narrato da dentro con i suoi tanti protagonisti, ma soprattutto consegna un pezzo di storia italiana illuminato dalla prospettiva della musica live come partecipazione e progetto culturale.

Negramaro, Stadio San Siro

Negramaro, Stadio San Siro

Ho cercato di fare qualcosa che mi rappresentasse. Il libro non è una serie di memorie, ma un vero e proprio racconto in cui Milano è al centro, perché ci sono nato, ci ho studiato, ci ho passato la maggior parte della mia vita. È la città dove ho avuto le maggiori soddisfazioni, ed anche delusioni. Rispetto a quando ho iniziato a lavorare, e ancora prima che io nascessi, era una città in fermento, dove si suonava ovunque, c’erano tanti locali e cantine. È ancora pulsante, però oggi è la città degli eventi, non a caso per tanti anni identificata con la moda, poi forse con il calcio e la musica, ora con gli chef. Si è perso, a mio modesto parere, quella possibilità che c’era negli anni ’50 e ’60 ed anche nei ‘70 di far crescere ed alimentare nuovi talenti, pensare che la musica possa essere il loro lavoro, sia suonando che organizzando concerti. È un dato di fatto che a Milano c'erano più quotidiani, più radio locali, più spazi dedicati alla musica, più festival e promoter. Come tante altre città nel mondo, sta andando verso l’omologazione: tutti negozi uguali, la musica è la stessa che si senti in giro nel mondo. Mi piacerebbe una città con più spazi per la musica popolare contemporanea, con più di un festival caratterizzante, che non significa un festival contenitore. E poi un sistema formativo e informativo adeguati”.

Di questo e di tanto altro si parlerà mercoledì 18 ottobre alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, con un happening imperdibile. Alla presentazione di “No pasta no show”, con Claudio Trotta intervengono gli amici Giovanni Battiston, Massimo Cotto, Fabio Treves, Saturnino e Elio, fra gli altri.

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