Concerto

Maximo Park

La rock band inglese presenta il nuovo album "The National Health"

Concerto Rock
lunedì 15 ottobre 2012
+39 02 30515020
Magazzini Generali
ATTENZIONE: Evento scaduto
I Maximo Park, dopo una pausa rigenerante e a tre anni di distanza da Quicken The Heart, tornano sulle scene con un nuovo lavoro: The National Health. Quarto album di studio, l'lp è stato prodotto da Gil Norton (Pixies, Foo Fighters, Patti Smith) ed è stato definito dallo stesso leader del gruppo Paul Smith il disco più energico e vibrante della storia della rock band inglese. Lo presentano ai Magazzini Generali, lunedì 15 ottobre. Unica data italiana.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati
SCRIVI & VINCI CON LA COMPETITION
2 Biglietti Omaggio
Descrizione:
Take Me Home è il titolo di un brano dei Maximo Park. Qual è l'oggetto, il profumo o la sensazione che più vi ricorda casa e perché? Vince due biglietti per il concerto il commento più interessante.
Scadenza: 10/10/2012 alle 23.59
Visualizza tutte le Competition
COMPETITION SCADUTA
Ha Vinto: Giogi
Commento: Un luogo in cui ritrovi odori, sapori e colori è casa. In vucciria percorri un vicolo stretto che arriva fino alla piazza, lì dove c'è il mercato. Prima incontri la signora Pina che vende i fiori, poi c'è Totò con il suo banco, ogni giorno pieno di pesce fresco, dopo la carne di Peppe, il carnezziere di fiducia del quartiere, giungi in taverna, aperta ad ogni ora del giorno e della notte, e infine c'è la bancarella di Pippo che vende pane ca'meusa e i panini con le panelle e crocchè. Osserva, ci sono le vecchie botteghe, l'antico mercato rionale, i mestieri autentici e umili di un tempo; respira, ci sono i profumi che ti ricordano l'essenza della tua adolescenza e delle cose belle e semplici; gusta il panino con le panelle e crocchè e avrai in bocca il sapore della felicità, il gusto inconfondibile di casa. La mia si chiama Palermo.
Presenti 16 commenti.
Back home, Gatto!
Di Anna postato il 08/10/2012 13:18:22
I gatti mi ricordano casa. Loro tornano sempre. Non tornano in un caso solo: se si sono sentiti abbandonati.
profumo di casa
Di glo postato il 07/10/2012 22:18:08
Il profumo dell'erba appena tagliata..ecco cosa mi ricorda di più casa! Benchè la maggior parte delle persone, o almeno di quelle che non vivono in una grande città come me, si ritrovano la domenica mattina a dover tagliare il prato..quel profumo è come se fosse solo mio! Mi ricorda la mia infanzia, le giornate trascorse a rotolarsi su quel tappeto verde, mi ricorda casa, la mia casa e non c'è nulla di più confortante!
Stare bene
Di Mattia postato il 06/10/2012 23:19:22
molte volte mi è sembrata una prigione, altre non vedevo l'ora di tornarci ma sempre e comunque è il luogo dove mi sento più al sicuro, è una parte di me. Ogni casa ha un odore caratteristico e la mia sa di vita vissuta : il ragù della domenica, l'anticalcare del lavandino, la cera delle porte, i fiori appassiti del soggiorno. L'odore che però è costantemente presente è quello dei colori ad olio e dei pennelli imbevuti di trementina. Quell'odore sprigiona in me sensazioni familiari che mi riportano ad un'intera vita di cose vissute, dai ricordi d'infanzia a quelli più recenti e posso fermarmi e pensare, riflettere e finalmente stare bene.
back to the old house
Di Luna postato il 04/10/2012 02:02:13
Le pareti verdi e blu. letti di vimini, letti singoli. i tavoli in finto marmo. i balconi affacciati sulla strada, i balconi che cedono. la pietra viola incastonata nel terreno. i fiori che crescono sulle pareti. rubare le fragole nel tuo giardino. la bicicletta con le rotelle. la bicicletta senza rotelle. i compiti di domenica. la domenica lenta e triste.
Pa.
Di Giogi postato il 02/10/2012 14:40:53
Un luogo in cui ritrovi odori, sapori e colori è casa. In vucciria percorri un vicolo stretto che arriva fino alla piazza, lì dove c'è il mercato. Prima incontri la signora Pina che vende i fiori, poi c'è Totò con il suo banco, ogni giorno pieno di pesce fresco, dopo la carne di Peppe, il carnezziere di fiducia del quartiere, giungi in taverna, aperta ad ogni ora del giorno e della notte, e infine c'è la bancarella di Pippo che vende pane ca'meusa e i panini con le panelle e crocchè. Osserva, ci sono le vecchie botteghe, l'antico mercato rionale, i mestieri autentici e umili di un tempo; respira, ci sono i profumi che ti ricordano l'essenza della tua adolescenza e delle cose belle e semplici; gusta il panino con le panelle e crocchè e avrai in bocca il sapore della felicità, il gusto inconfondibile di casa. La mia si chiama Palermo.
la faccia nel sole
Di Salvo kami postato il 01/10/2012 15:55:13
lo giuro la mia casa è nel sole è difficile arrivarci lo so ma quando le congiunzioni mi aprono la via sono sulla nave spaziale e con la testa in su annuso l'arrivo sempre più caldo, carezzevole, trepidante
Caffe torta e ammorbidente
Di emmedimarco postato il 01/10/2012 13:19:54
Che cosa si fa per due biglietti omaggio. Ovviamente la cosa che più ti rassicura e ti fa sentire a casa è il profumo della cucina in generale, perchè casa vuol dire per la maggior parte, mamma, mamma che ti vuole bene, che ti fa la torta al cioccolato, che stira le lenzuola del tuo letto, che fa il caffè e te lo porta in cameretta già zuccherato, che fa la pasta alla carbonara con pancetta abbrustolita e uovo e grana padano, che ti taglia una fetta d'arancia anche se tu gli hai detto che non la vuoi. Però almeno sei al sicuro....a casa tua.
è la musica, bellezza..
Di iggy postato il 30/09/2012 11:10:54
è solo a casa mia che, grazie alla varietà di scelta, alla potente amplificazione e all'equalizzazione personalizzata, posso concedermi il piacere dell'ascolto musicale nella sua completezza. per la gioia dei vicini.. ché le cuffie, dopo un po', mi scaldan troppo le orecchie!
Ancora
Di Lorenzo postato il 27/09/2012 22:59:49
Son le 4 del mattino, è un periodo un pò, beh si, incasinato, il lavoro ti annoia, la ragazza ce l'hai e non ce l'hai, insomma, vi siete lasciati l'ultima volta la settimana scorsa, adesso lei va a capire con chi e dov'è. Gli amici, quelli sono tutti intorno, ma il problema è che una di queste è dietro al bancone del bar e le è preso bene di inventarsi un nuovo cocktail proprio stasera. Terribile, praticamente un acido gastrico in un bicchiere, ma alla fine ti sta bene, fa il suo porco lavoro. Insomma, sono le 4, è venerdì, la pista è ancora mezza piena, ma tu: - la voglia di ballare l'hai esaurita almeno un'ora fa - la lucidità l'hai salutata probabilmente che era ancora ieri - la dignità l'hai persa con una battuta improbabile ad una ragazza in fila al bagno - la coscienza di te, del posto dove sei, delle persone che ti stanno intorno è al livello zero - hai la vescica che ti chiede parola, lo stomaco che ti chiede carboidrati e il fegato che ti chiede spiegazioni Tiri un sospiro, che assomiglia tanto ad un conato, saluti tutti con un cenno che probabilmente nessuno intende, sali le scale e esci. Taxi, indirizzo: conosci la strada a memoria, 4 curve a destra, 130 secondi dritto, due rotonde, sinistra, destra, altri due minuti. La macchina si stoppa, alzi la testa con un mezzo sorriso riconoscendo forme note, i soldi al taxista sono una formalità che non ti distrae dal tuo obiettivo. Scendi, barcollando. Apri il cancello. Casa, dio, si, casa. La tua ancora.
casa.......
Di flavio postato il 27/09/2012 11:24:33
è la sensazione che provo quando guardo negli occhi una persona ed è familiare,anche persone poco conosciute, ci parli e ti senti a casa....
il nonno
Di Annamaria postato il 24/09/2012 15:50:08
Mi ricordo che quando ero piccola durante le vacanze estive andavo dai miei nonni, nel Veneto in campagna. Il pomeriggio nonno faceva il suo famoso sonnellino , dopo scendevamo in cucina e lui preparava il thè con i biscotti; ecco quel thè ,ma soprattutto quei biscotti avevano un sapore speciale un sapore di intimità, di quiete nella casa silenziosa e tranquilla ; nella cucina tenuta in penombra per ripararci dal calore e nonno intanto raccontava storie di vita che mi catturavano. Ecco quei momenti mi rassicuravano e mi facevano sentire proprio "a casa ".
Milan
Di MissCascio postato il 24/09/2012 14:13:14
cemento. attorno al palazzo, attorno alla piazzetta. i prati erano vietati, pena: secchiate d'acqua. ma alla fine non basta esser in gruppo ed aver una semplice idea? pallavolo usando le recinzioni metalliche come reti, raccogliere i sassoli per far delle ottime zuppe, sfruttar le cantine per nascondersi. amo la mia Milano.
Quell'odore di cantina
Di Anna Flavia postato il 23/09/2012 17:33:50
Quando voglio ritrovar me stessa, me ne scendo giù in cantina, dove quell'odore di fresco mi pervade tutta e dove i libri accatastati nella vecchia libreria si travestono da ricordi sempre docili a farsi aprire e sfogliare, riportandomi alla memoria episodi, coscienze di un passato che, dovunque andrò, porterò sempre con me, consapevole che nel mio cuore sarà sempre casa.
Il burro fuso dei Pizzocheri
Di Federica Passamonti postato il 22/09/2012 18:27:22
L'odore che mi ricorda casa, ovvero la mia Valtellina, è sicuramente quello del soffritto per i pizzoccheri della nonna. Soprattutto ora che vivo a Milano per studiare, dove è impossibile trovare la vera pasta nera valtellinese, arrivare la domenica e trovare un bel piatto di pizzocheri con tanto formaggio è meraviglioso.
Silenzio
Di Fabrizio postato il 22/09/2012 11:56:20
La casa è il silenzio. I muri, gli angoli, lo spazio che cambia quando cresci .La quiete di quando torni a casa di notte dopo tanto tempo. Da adulto ritrovi una pace che stuzzica la memoria. Mentre guardo intorno corro indietro con la mente. Il profumo del caldo abbraccio della mamma quando rientri e fuori piove, i sorrisi dei parenti giganti nel giorno del tuo compleanno che ti strizzano le guance, ai che male. Mi vedo mentre provo a camminare con le enormi scarpe di Papà ai piedi per il corridoio, lo stesso di oggi, preso da una insostenibile voglia di crescere. La casa è per me talvolta un cinema muto, un tempio del silenzio, un fortino dello spirito che mi isola dal frastuono del presente, accompagnata dal respiro della vicina montagna forte, verde e autoritaria che rilascia freschi profumi di bosco ogni primavera. La casa è per me un posto impermeabile alle avversità ma soprattutto un punto di riferimento come per tutti coloro che possono chiamare un semplice alloggio:”casa mia”
adolescenza
Di Arianna postato il 21/09/2012 14:57:44
l'odore del legno bruciato dopo la pioggia sa di casa...di quel luogo dove ho passato i giorni più intensi della mia adolescenza fatta di piccole cose...di ciliegie rubate dall'albero, di corse tra le pozzanghere, di more mature e di abeti..sovrani di quelle montagne che mi sono dentro al cuore..di quei giorni piovosi che sembravano non finire mai...e finita la pioggia quell'odore intenso di legno bruciato che a pensarci un istante mi viene la pelle d'oca.

Informazioni su: Maximo Park a Milano

+39 02 30515020
Concerto Rock
lunedì 15 ottobre 2012
Ripamonti
Via Pietrasanta, 14 - 20141 Milano
Euro 23
Ore 21

Indirizzo Maximo Park Milano

Indirizzo: Via Pietrasanta, 14 - 20141 Milano
Bus: 24