Aperitivo

Si'd Art presenta...

Aperitivo
domenica 29 giugno 2003
Bar Bianco
ATTENZIONE: Evento scaduto

Domenica 29 Giugno, il bar bianco ospita l'installazione Elio Sintetico: Arianna Piva e Matteo Ferrario, con sculture luminose e pannelli decorativi, realizzano “sinteticamente” un parco naturale di macrorganismi; le opere, che richiamano nelle forme le strutture geometriche di cellule e microrganismi,sono perfettamente inserite e quasi mimetizzate nella natura.
Ad alterare volutamente quest’equilibrio naturale, è solo la scelta dell'utilizzo di materiali sintetici e/o di scarto.
Il bar bianco sarà anche scenario di un’ esibizione di Performing art: due artisti di Bucarest, Sorin Dan Cojocaru e Daniel  Ionescu, oltre a proporre i propri lavori, realizzeranno un’ opera dal vivo sviluppando i temi che caratterizzano la loro produzione

Arianna Piva (Monza,1974), diplomata in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera,è un’artista eclettica che da anni si dedica alla ricerca e alla trasformazione di materiali sintetici all'interno di un percorso artistico che spazia dallo studio ponderato degli ex voto etruschi alla realizzazione di allestimenti scenografici; arredatrice d'interni, è anche direttrice artistica del circolo cinematografico Massazero, con cui ha realizzato “Il cinema e non solo", "Cena in 35 mm"e "Cineceniamo”; ha al suo attivo molte esperienze artistiche tra cui: Saloon I, mostra dei giovani artisti di Brera; I Biennale del Mare (Diano Marina); Simposio internazionale di scultura (Delfi); Premio Angelo Tenchio (primo premio per la scultura); XIX Premio di arti plastiche e figurative per giovani artisti (Arengario di Monza); mostra presso la Galleria Incontro e la Galleria Giò Marconi( Milano); alcune sue opere sono in esposizione permanente nei giardini  pubblici di Imola e nella pinacoteca di Como.

Matteo Frario (Carate Brianza,1969), è un giovane creativo autodidatta che lavora utilizzando ogni tipo di materiale -prevalentemente naturali o di scarto- ed incentra la propria ricerca  su oggetti  d'uso quotidiano e per arredamento d'interni. 

Sorin Dan Cojocaru (Bucarest,1977): laureatosi in pittura a Bucarest , ha frequentato corsi di pittura, incisione, look, fotografia e affresco presso l'Accademia di Arte di Perugia e,dal 2001, frequenta  l'Accademia di Brera a Milano.
Acuni suoi dipinti si trovano nelle collezioni del Museo di Arte Moderna di Chisinau (Moldavia), della Casa Americii Latine (Bucarest), ed in varie collezioni private d'Italia, Islanda, Romania,Stati Uniti e Austria; ha partecipato a molte mostre collettive tra cui, Artisti stranieri oggi in Italia(Perugia,1997) e Fiera internazionale di arte visiva (Bucarest, 2001-2002); ha esposto presso Le Trottoir a Milano (2002),ma anche a Como, Brunate, Besozzo (Varese)  e, in patria, nel foyer dell'Opera Nazionale di Bucarest (1998).
Le sue ricerche sono rivolte verso l'autenticità dell’autore: più interessato al contatto con se stesso che con il mondo esterno, egli lavora introspettivamente cercando delle forme sepolte nell’inconscio; mentre questo è il suo punto di partenza costane, la meta è sempre imprevedibile poiché l’opera prodotta è la sintesi di graduali scoperte che non hanno  senso compiuto di per sé. Ritenendo, quindi, che l’artista sia più importante dell’opera, Dan sostiene di non dipingere un quadro, ma di lavorare su sé stesso. e-mail: das_co@hotmail.com.

Daniel  Ionescu (Bucarest): Tra le molte mostre collettive a cui l’artista ha paretecipato: Simmetria e Forma, Triennale d'incisione(Kanagawa-Giappone-,1999); Premio Nazionale di Pittura, RotaryClub, (Lecco,  2003); SmallWorks ,Galleria@49(NewYork,2002); Fiera Internazionale D'Arte(Bucarest,2002).
Ha esposto presso il Centro Culturale Rumeno con la personle De la linea la forma (Budapest,1999) e pressso il Picasso Club di Bucarest (2002). L’emozione per Daniel  corrisponde ad una forte intimità con la realtà.
Realizza opere che nascono da una forte necessità di fisicizzare un’assenza, di rendere visibile una visione interiore e ossesiva; i suoi lavori risultano narrazioni contratte, da cui emergono singole immagini che hanno l’intento di amplificare al massimo una sola condizione.
E’ interesatto alla relazione tra oggetto d’arte e spettatore in quanto permette di andare oltre la bidimensionalità della pittura verso la plasticità della materia; attratto dal rapporto tra motivi figurativi e geometrici, combina elementi specifici del post-espressionismo e del gestualismo. e-mail: daniel_ionesco@libero.it

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domenica 29 giugno 2003
Sempione
Viale Enrico Ibsen, 4 - 20121 Milano

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Indirizzo: Viale Enrico Ibsen, 4 - 20121 Milano
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