Sapori esotici sui Navigli: inaugurato il Rita Tiki’s Room

Cocktail al rum, cucina esotica, aperitivo fusion: Edoardo Nono racconta il Rita Tiki’s Room appena aperto in Ripa di Porta Ticinese

Sulle tracce del celebre avventuriero Donn Beach (padre fondatore del movimento tiki negli anni ’30). E così, Edoardo Nono, già titolare del Rita&Cocktails, ha aperto quel cassetto dove da anni custodiva gelosamente un suo grande sogno. Coronandolo finalmente con l’apertura del cocktail & bar restaurant Rita’s Tiki Room.

Un nuovo Rita in Ripa

La location scelta è situata in Ripa di Porta Ticinese 69, là dove prima sorgeva il ristorante di pesce Ringa, di proprietà dello stesso Nono che ha deciso di sostituirlo appunto con il nuovo tiki bar.


Come nasce tutto, ce lo ha spiegato in questa intervista lo stesso bartender milanese, la cui carriera prende il via dietro il bancone delle aree bar della navi da crociera. Un’esperienza che gli ha permesso di girare per gli oceani e innamorarsi della mixability caraibica ed esotica. Da qui l’idea del Rita Tiki’s Room inaugurato insieme al suo storico socio Luca Chiaruttini e a Chiara Buzzi.

Il design del locale è firmato da Matteo Oili che ha ricreato un ambiente ovviamente tropicale, tra canne di bambù, richiami hawaiani, ghirlande alle pareti e carcasse di barche ormeggiate al soffitto. In cucina a dirigere la brigata troviamo la chef siciliana Erminia Valenza, già ai fornelli del precedente Ringa, e discepola di Eugenio Roncoroni (oggi al comando della cucina Al Mercato, il triplice format ristorativo situato in via Sant’Eufemia).

Edo, un tiki bar a Milano. Ce n’era bisogno?
Ovviamente rispondo di sì. Innanzitutto, in città, che io sappia, di locali specializzati sul tiki ne conosco solo uno (Jungle Tiki, ndr), che ha aperto alcune settimane fa. Con questo nuovo progetto mi piace dunque l’idea di offrire ai milanesi l’opportunità di capire di che cosa si stia realmente parlando.

E soprattutto di cosa stiamo bevendo, ma ci arriviamo. Facciamo un passo indietro: il tuo legame con la miscelazione tiki nasce anni fa, giusto?
Esattamente a inizio degli anni ’90 quando ho mosso i primi passi dietro il bancone. Nello specifico lavorando nei bar delle navi da crociera che attraversavano le isole disseminate lungo l’Oceano Pacifico. Questa esperienza mi ha permesso di esplorare luoghi esotici e ovviamente assaggiare i drink locali. Mi sono subito innamorato di quegli aromi e da allora ho iniziato a inseguire un sogno: aprire a Milano un locale tiki. Ce l’ho finalmente fatta e sono felicissimo!

Rita Tiki's Room
Apre in orario di aperitivo (con un pairing a base di cocktail esotici e finger gourmet) il Rita Tiki’s Room offre poi la possibilità di cenare fino a tarda sera

Al Rita Tiki’s Room scorre rum al bancone con oltre cento etichette

Il nuovo locale come si struttura?
Sono tre spazi. Quello interno ha una superficie di 80 mq e conta una cinquantina di posti a sedere. Sulla strada all’esterno, invece, tavolini e sedie accolgono 24 clienti, mentre il giardino interno posizionato a ridosso dell’ingresso ha circa 60 posti.

Chi dici tiki, dice rum. Quante etichette avete nella bottigliera del nuovo locale?
Oltre un centinaio, con l’ambizione di aggiungerne sempre di più. Molte delle etichette giungono da quei storici paesi produttori del distillato di canna da zucchero, come Porto Rico, Jamaica, Cuba e Guyana. Un quinto circa sono dei ‘continental ageing‘ (invecchiati in distillerie europee) e altrettanti sono degli agricole bianchi. Si va dai 7 euro fino ai 35 euro a bicchiere da degustazione. I cocktail, dal canto loro, oscillano dagli 8 ai 12 euro e al bancone, oltre al sottoscritto, lavorano i bartender Niccolò Caramiello e Andrea Arcaini.

Rita Tiki's Room
I cocktail ovviamente ricalcano la scena tiki e nel nuovo locale hanno un costo che va dagli 8 ai 12 euro: a firmarli un trio composto dallo stesso Nono affiancato da Andrea Arcaini e Niccolò Caramiello

Aperitivo e poi cena fino a tarda sera. Il pranzo rimane per ora in stand-by

Al Rita’s Tiki Room quali sono i momenti di consumo?
In questa prima fase tiriamo su la claire alle 17:30 e l’abbassiamo alle 2 del mattino. Proponiamo aperitivo e cena. Non abbiamo previsto il pranzo, almeno fino a quando non saremo entrati completamente a regime.

Qual è il menu proposto?
In cucina la brigata è capitanata dalla chef Erminia Valenza che, seguendo le linee guida impartite da Eugenio Roncoroni, ha elaborato piatti di tradizione polinesiana/cantonese. Calamari fritti, ostriche, polpette vegetariane, noodles, maialino di latte, tagliata di manzo… ogni piatto è impreziosito da saporiti accostamenti e condimenti. La cena è un invito alla scoperta di nuove ricette e gusti. Ovviamente da gustare in compagnia di un buon cocktail.

L’happy hour invece cosa riserva?
Dal punto di vista concettuale rispetta lo schema del Rita. Cambia la sostanza. Il punto forte è rappresentato da un vassoio che si compone di verdure croccanti pickled all’aceto di riso con crème fraiche e sesamo, wanton fries e pico de gallo (verdure marinate, cipolla rossa, mango, mela verde e cetriolo), polpette di polpo giapponesi con salsa ponzu, e arachidi tostate al lime e lemongrass.

Come animerete il locale?
Abbiamo già pianificato una serie di degustazioni con alcuni produttori di rum. Saranno appuntamenti aperti al pubblico con l’obiettivo di fare conoscere e diffondere il ‘credo tiki‘. Previste anche feste. Ovviamente a tema tropicale e, ça va sans dire, il dress code sarà la camicia hawaiana.

Informazioni
+39 0283555017
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Navigli
Ripa di Porta Ticinese 69 - Milano
Medio
Da martedì alla domenica dalle 17:30 alle 2:00. Chiuso lunedì
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