La sala principale dell'Osteria della Zelata, a pochi chilometri da Milano

Osteria della Zelata

Nel Pavese, alle porte di Milano, l’atmosfera di una volta rivive nelle sale dell’Osteria della Zelata

Basta uscire pochi chilometri da Milano, per tornare indietro nel tempo e ritrovare il ‘gusto’ e l’atmosfera delle tipiche osterie di una volta. Succede all’Osteria della Zelata di Zelata di Bereguardo, nel Pavese, locale che ha riaperto i battenti da pochi mesi, ma era già molto conosciuto ed apprezzato negli anni Settanta, quando era gestito dal leggendario signor Serafino, l’oste di una volta, capace di accogliere e intrattenere gli avventori, facendoli sentire come a casa.

All'Osteria la Zelata, i piatti della tradizione rivisitati
All’Osteria la Zelata, i piatti della tradizione rivisitati

Oggi come allora, appena 20 km oltre la barriera di Milano sud, varcata la soglia de La Zelata, si vive una speciale dimensione di ospitalità, negli ambienti rammodernati e rimessi a nuovo da Patrizia Scotti, con i figli Ezra e Tiberio e Stefania Carrasso, nel rispetto della tradizione e dello spirito originario del locale, riscaldato dalla cordialità dell’accoglienza in sala.

A dominare il legno scuro, che convive in perfetto armonia con un tocco di minimalismo, nel segno della modernità. In totale, 45 coperti, a cui si aggiungono altri 25 al piano superiore, dove domina una saletta con un ampio tavolo conviviale da riservare per eventi provati, mentre durante la bella stagione, si può scegliere di pasteggiare anche nel dehors esterno.  

Scorcio interno dell'Osteria della Zelata, nel Pavese
Scorcio interno dell’Osteria della Zelata, nel Pavese

Ad orchestrare la cucina sono Matteo Simonato e Mattia Abussi che portano in tavola soprattutto piatti a base di prodotti delle aziende agricole limitrofe. Trentadue anni, Matteo, una formazione al campus Etoile Academy di Chioggia, poi in Australia e poi ancora in Italia, al fianco di Misha Sukyas all’Alchimista e poi allo Spice. La loro è una “cucina dei dintorni”, solida e briosa, d’impronta lombardo-veneta, che guarda al passato privilegiando ingredienti di stagione e tecniche di cottura contemporanee, proponendo anche specialità quasi dimenticate come ricette con le rane e lumache. 

Si comincia con la  ‘vivace’ giardiniera fatta in casa, in abbinamento alle delizie di Varzi del Salumificio Artigianale 1967 Thogan Porri. E poi si ordinano i mondeghili, i taleggini e i supplì di zucchine e salsiccia, come antipasto fritto. Si prosegue con il tipico Risotto con l’Ossobuco e il Ganascino di Manzo, insieme a fuori menù che arricchiscono la già ricca proposta quotidiana e serate a tema che deliziano i palati con le eccellenze regionali.

Ad accompagnare i piatti, una selezione di vini sia del pavese sia nazionali, affiancata da una buona scelta di cocktail originali da ordinare come aperitivo o dopocena. In carta, l’Inferno, il Sassella, lo Sfursat e il Gumello di Nino Negri; il Buttafuoco affinato in barrique delle Cantine Cavallotti e la Bonarda e la Barbera dell’Oltrepò Pavese di Cabanon. E ancora, il “King Arthur”, nobile figlio di tre antichi vitigni oltrepadani e il “Cuoredivino La Botte n°18”, un grande rosso, nato da uve cabernet sauvignon e bonarda raccolte al momento della massima maturazione. 

Per informazioni: Osteria della Zelata

In carta, primi piatti e secondi preparati con cura e passione
In carta, primi piatti e secondi preparati con cura e passione
Informazioni
+39 0382 928819
Piazza della Chiesa, 13 - Zelata di Bereguardo (PV)
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