Miyama

Miyama

Saporiti sushi e sashimi da gustare in un incantevole salotto zen

L’acqua scorre lungo la parete in vetro, creando suono e movimento. Mentre un giardino zen fa da alveo a trasparenti tatami incorniciati da sinuose alghe in ferro battuto.

Abbiamo voluto creare uno spazio dove l’ospite si potesse piacevolmente rilassare“, dichiara Daniele Zhang, titolare, insieme alla moglie Cristina Hu, del ristorante giapponese Miyama.

Un luogo jap fuori dagli schemi del minimalismo orientale. E fuori anche dal traffico, ospitato com’è in una graziosa palazzina non lontano dall’Ippodromo, da San Siro e dal verde del Bosco in Città.

FASCINO E LUCE PER UN DESIGN CONFORTEVOLE

Miyama si sviluppa su due livelli, pronti a onorare sia la dimensione liquida sia quella materica. Sotto: un raffinato salotto in cui il rovere naturale gioca con pietra e sabbia, fra luminose tonalità écru e gli ideogrammi di due haiku, brevi versi-pensiero firmati dai poeti Matsuo Basho e Kobayashi Issa.

Sopra: un’ampia sala, calda e accogliente, dove i tavoli blu cobalto dialogano con le lampade-corallo e le avvolgenti sedute in bianco. Uno spazio che, su prenotazione, viene messo a completa disposizione di gruppi di almeno 25 persone.

Senza dimenticare l’incantevole giardino zen, perfetto complice di serate all’insegna del relax, sia in estate sia inverno. Se con la bella stagione si mangia all’aperto, infatti, durante i mesi più freddi l’oasi verde del Miyama viene riscaldata e chiusa da ampie vetrate, in una continuità spaziale fra dentro e fuori. 

E così, la cucina giapponese è servita, fra trasparenze e natura, in un ambiente raffinato, circondato da morbidi pouf e macro bonsai secolari, a ricordare nipponiche radici.

Un'oasi immersa nel verde
Un’oasi immersa nel verde

UN MENU A REGOLA D’ARTE TRA SUSHI E SASHIMI

Il gusto estetico sposa la delicatezza dei sapori in un menu vagante fra terra e acqua, rispettoso della tradizione giapponese ma animato da un guizzo giovane e creativo, che fa suoi gli ingredienti del mondo.

E così, accanto ai più classici nigiri, hosomaki, temaki, gunkan, cirashi e sashimi, compaiono roll dalle formule curiose.

Come quello di asparagi in tempura e salmone scottato, leggiadro e morbido-fragrante incontro presentato con salsa di miso; oppure il rucolino maki, dove il gusto del salmone, croccante all’interno e in versione tartare cotta al top, sposa il sapore della rucola.

Per proseguire con i teneri futomaki Miyama, preziosi e golosi di astice; con l’Esotico maki a base di salmone e avocado, ai sentori di basilico e salsa di mango; nonché con la serie dei gustosi gyoza alla piastra.

Soffici e setosi sono gli involtini di branzino al vapore, avvolti da morbida salsa al cocco; eterea è la tempura di gamberi e ortaggi a julienne; intrigante e profumato l’Exotic ebi maki, con gambero cotto, avocado, maionese, basilico e salsa di mango.

Leggero lo yaki niku, che vede l’utilizzo di roast-beef di carne argentina. Originale e di grande appeal l’unagi maki, lo speciale roll di anguilla con avocado e mandorle tostate.

Per dessert, mousse di soia rossa e cioccolato fondente, dolcetti di riso o frutta con crema di riso al tè verde. In abbinamento, vini italiani, sakè freddo o caldo, tè al gelsomino e birre asiatiche.

Unagi maki, lo speciale roll di anguilla con avocado e mandorle tostate
Unagi maki, lo speciale roll di anguilla con avocado e mandorle tostate

PROPOSTE SOFT PER IL PRANZO E TAKE-AWAY

Dal lunedì al venerdì, non mancano le proposte a prezzo fisso, che variano dai 10 ai 14 Euro. Tra le più richieste il “bento carne” (un piatto a base di carne, riso e verdure, zuppa di miso e sushi) e il “bento pesce” (un piatto a base di pesce, riso e verdure, zuppa di miso e sushi).

E per chi preferisce mangiare a casa, il Miyama effettua il servizio take-away sia a pranzo sia a cena.

Il bento "pesce" del mezzogiorno
Il bento “pesce” del mezzogiorno
Informazioni
San Siro
Via Caldera, 1, Milano
Economico
Dal lunedì al sabato dalle 12:00 alle 14:45; domenica dalle 19:00 alle 23:30
Dove
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