Milano riassapora la novità: apre Carne, elogio del Lombatello

Carne è tra le prime nuove aperture a Milano, dopo il . Un ristorante con menu ristretto e dove la materia prima principale è il taglio di Lombatello, carne ‘povera’, ma particolarmente saporita

Si chiama Carne e quindi non lascia troppo spazio all’immaginazione, ma propone al mercato un format comunque innovativo. Menu ridotto e, assicurano dalla regia, saporito. E poi praticamente unico, nell’accezione di unicità dato che si ragiona quasi esclusivamente su un singolo piatto portante. Ci troviamo al civico 18 di Viale Bligny, a due passi dall’Università Bocconi. Una nuova apertura ristorativa a Milano, dopo i lunghi mesi di stallo provocati dal lockdown.

Dicevamo quindi: un solo piatto. O meglio, l’offerta nevralgica del locale è centrata sul Lombatello. Un tipo di carne che a molti potrà suonare nuovo, non avendo ottenuto in questi anni un granché di attenzione da parte degli chef. I maestri della cucina, si sa, prediligono una Fiorentina. Il prestigio conta,  è vero, ma  il taglio gigliato ha però un costo al pubblico non accessibile a tutti i portafogli. Il Lombatello è invece più , senza intenzione di usare tale definizione in senso dispregiativo. Anzi, come garantiscono molti esperti carnivori, questa parte del bovino adulto, ricavata dalla zona anteriore della pancia, è molto ricca di sapore, la si assaggia al sangue e, ridurre il tempo di cottura, è suggerito per evitare che s’indurisca troppo.


Tre trentenni alla guida di questo progetto che prevede un solo piatto a base di Lombatello e due ricette di carne che variano ogni settimana

A capitanare il locale è un team di giovani imprenditori poco più che trentenni. Cura la parte ristorativa Andrea Pirotti, già fondatore del ristorante Bove’s. La parte amministrativa e gestionale è affidata invece a Denise De Meola, mentre il ruolo di vivacizzare il concept è curato da Domenico Cannillo, barmanager pugliese. In tre, unendo le rispettive competenze.

Il Lombatello è quindi l’anima del ristorante. La sua provenienza è garantita dal Consorzio La Granda, unico fornitore del locale, da decenni sinonimo di qualità, ma soprattutto elevata attenzione nei confronti dei valori della sostenibilità durante i processi di lavorazione e trasformazione della carne.

Se la bistecca proposta da Carne rimane una sola, a cambiare è il contorno, tenendo conto che le patate cotte al forno sono ritenute insostituibili dai titolari del posto. Da sottolineare che la ricetta segue una tecnica di cottura specifica sulla quale i tre soci del locale mantengono il più stretto e totale riserbo. Ci è consentito sapere solo che la preparazione utilizza fieno dei pascoli di montagna durante la fase di marinatura.

Il menu si completa quotidianamente dalla presenza di due piatti ‘specials’, vale a dire ricette a rotazione e, a loro volta, realizzate con tagli meno nobili di bovini. Si tratta di fuori menu che cambiano mediamente ogni settimana.

Da Carne il vino è solo Triple A, la birra un mix artigianale/industriale, 5 i cocktail già imbottigliati

Passando poi all’offerta bevande. Il vino ha una sua lista fissa e si compone di dieci etichette. Una selezione che avviene secondo il criterio di appartenenza al Triple A, ovvero quella categoria particolare di produzioni enologiche che rispettano determinate condizioni nella fasi produttive come, per esempio, l’assenza di agenti chimici o l’uso di mosti a cui non viene aggiunta anidride solforosa o additivo. Sul fronte birra la proposta spazia tra l’artigianale (italiano) e l’industriale (americano).

Immancabile poi la proposta cocktail. Qui i tre soci l’intesa l’hanno raggiunta con Drink/It, laboratorio romano specializzato nella miscelazione. Usando la loro esperienza sono stati preparati cinque drink miscelati pre-batch che, oltre a essere ordinati al tavolo, possono anche essere acquistati per poi essere consumati a casa.

Il nuovo ristorante esordisce con una location in stile industrial-chic, con cucina a vista e tavolo centrale a forma di ferro di cavallo.  A disegnare gli elementi grafici della location è stato Luca Barcellona, apprezzato artista milanese specializzato in calligrafia.

L’inaugurazione di Carne avverrà on line il prossimo 7 giugno ed è aperta a tutti (cliccare qui per iscriversi). Si tratterà di un opening virtuale che userà la piattaforma Zoom. L’evento virtuale prevede anche un happening musicale con Dj Set animato da Dj Mayo e Pietro Civera, mentre a presentare il tutto è stato scelto l’animatore radiofonico Gilberto Penza di Radio 105. Il ristorante comunque entrerà ufficialmente in funzione il giorno dopo.

 

LEGGI ANCHE

Fase 2: le linee guida per i ristoranti

Milano: stop all’asporto alcol dopo le 19

Movida, nemico pubblico nella Fase 2

Informazioni
+39328 8324028
Visita il sito web
Porta Ludovica
Viale Bligny 18 - Milano
Economico
Da lunedì a domenica dalle 12:00 alle 24:00
Email

Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/customer/www/milanodabere.it/public_html/wp-content/themes/milanodabere/functions.php on line 148