Mi View

Mi View apre nella torre Wjc, nuova vita per il ristorante più alto di Milano

Là dove prima sorgeva Unico Milano, oggi troviamo Mi View. Un ristorante che fa dell’artigianalità a tutto campo il suo biglietto da visita

Il cambiamento doveva per forza di cosa essere totale e, per questo, l’inaugurazione di Mi View, il ristorante situato al ventesimo piano della Torre Wjc (World Join Center) in Via Papa 30, si è svelato con un format che dà un taglio netto a ciò che c’era in precedenza. Mi View nasce dalle ceneri di un ristorante finito nelle cronache giudiziarie. Parliamo infatti di Unico Milano, chiuso prima a giugno del 2018 e poi nuovamente a febbraio di quest’anno, in seguito a un’inchiesta dell’antimafia in base alla quale sono emersi dei rapporti tra la società che gestiva lo spazio ristorativo e la criminalità organizzata calabrese. Una situazione che, di fatto, ha comportato la chiusura definitiva del locale.

Mi View è il ristorante più ‘alto’ di Milano

Ora, però, Antonio Intiglietta, l’imprenditore proprietario delle mura del locale (totalmente estraneo all’inchiesta, ndr) ha deciso di ridare vita a questo spazio che guarda Milano dall’alto come nessun’altro (è la location ristorativa più alta d’Italia, dopo il Piano 35 di Torino). Un progetto che si svela in contemporanea all’annuncio del restyling di un altro ristorante da ‘piani alti’, ovvero il Maio Restaurant situato presso La Rinascente in Piazza Duomo (leggi qui).


La realizzazione del format di Mi View, avviata a febbraio, subito dopo lo stop finale di Unico Milano, fa leva su uno spazio completamente ridisegnato, uno chef talentuoso, il 42 enne Cristian Spagnoli (ex de Il Convento di Lonato del Garda). Affiancato in cucina e in sala da un team molto giovane e con età media inferiore ai 30 anni. A gestire il ristorante è stato, invece, reclutato Fabrizio Camer, titolare di una società di catering a Bergamo.

Artigianalità e atmosfera chic per una location sobria ed elegante

Tutta l’operazione Mi View ha una stretta relazione con l’artigianalità. Un rapporto che si è voluto consacrare nelle scelta dei materiali di arredo usati per il layout. Lo stile è stato disegnato da Liliana Angiolillo (moglie di Antonio Intiglietta) che ha lavorato con l’architetto Roberto Allievi. Il lavoro dei due designer ha voluto trasmettere al luogo un’atmosfera di essenziale eleganza. In quest’ottica, si sono utilizzati materiali discreti, dal legno dei tavoli alle stoffe per adornare i tavoli, dalle ceramiche ai drappeggi delle tende. Tende che contribuiscono anche a insonorizzare la sala.

Il tutto è stato pensato e allestito per non apparire quindi eccessivamente invadente alla vista. Anche perché lo sguardo volge inevitabilmente verso le grandi vetrate che circondano la location e che offrono una panoramica incantevole della città ammirata dall’alto.

Mi View
Ambiente minimal ed elegante, Mi View ha una superficie di 150 mq, conta due salette private per business lunch, la cucina è a vista

Ogni piatto osserva la regola del 4, ovvero il numero di ingredienti presenti nella ricetta e prodotti da realtà artigiane

L’elemento artigianale si riscontra poi nei piatti del menu, ognuno dei quali cucinati con almeno 4 ingredienti forniti da imprese agricole e internazionali. In tutto una quarantina di piccole realtà con le quali Fabrizio Camer ha stretto accordi di partnership.

Artigianalità è dunque una parola che ricorre sovente in Mi View. Ed è il claim portante dell’attività dello stesso Intiglietta, essendo lui presidente dell’Artigiano in Fiera. Un appuntamento che si volge a Milano a dicembre e diventato imperdibile per molti visitatori amanti dei prodotti locali enogastronomici e non solo.

Quota 1000 etichette per la cantina vini, mentre le birre sono firmate da microbirrifici italiani

In totale Mi View si sviluppa su una superficie di circa 150 metri quadri, con 70 posti a sedere di base (che salgono a 120 nel caso di eventi). Due le salette private, una delle quali è la Chef’s Table con 8/10 posti, mentre la cucina è a vista.

I prezzi si posizionano in una fascia medio alta. C’è la possibilità di optare per un menu a 60 euro che include 2 piatti a scelta più un calice di vino con il secondo che ha un costo che parte dai 6 euro. Altra scelta: sempre allo stesso prezzo il commensale può ordinare 3 portate più piccole sempre con bicchiere di Bacco incluso. Si sale poi a 90 euro per il menu a 5 portate, mentre la composizione con 7 piatti fa lievitare la spesa a 120 euro a persona.

Rimanendo sul discorso vino, l’obiettivo di Camer, come confessato a Milanodabere.it, e riuscire a proporre, una volta a regime, circa un migliaio di etichette enologiche, anche in questo caso provenienti da terroir italiani e stranieri. Sul fronte birra, invece, la selezione ha portato a inserire in lista 7/8 referenze prodotte da microbirrifici italiani.

Questo slideshow richiede JavaScript.

E in futuro sono previste serate a tema, tra cui quelle dedicate alle eccellenze delle Regioni italiane

La stretta connessione con il mondo degli artigiani avrà poi altri risvolti con serate a tema. ‘’Superati i primi mesi dove ci concentreremo a consolidare l’attività di Mi View, successivamente stiamo valutando l’idea di organizzare degli incontri in cui, per esempio, ogni Regione approfitterà della location per presentare le proprie eccellenze locali, parlando di food e di non food. Inviteremo piccole aziende basando la nostra selezione su concetti come bellezza e qualità perché vogliamo fare in modo che Mi View diventi il luogo della valorizzazione dell’artigianato’’, ha spiegato Intiglietta al nostro sito.

E ancora: ”L’arte di sapere raccontare il cibo sarà uno dei tratti distintivi dello chef che accoglierà i commensali raccontando loro quali sono i piatti del giorno, le materie prime scelte e il metodo di preparazione della ricetta”. Un po’ come avveniva in passato con la storica figura dell’oste narratore.

Informazioni
+39 0278612732
Visita il sito web
Certosa
Via Achille Papa 30 - Milano
Medio
Da Martedì a Venerdì dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00 Lunedì dalle 12.00 alle 15.00. Sabato dalle 19.00 alle 23.00