Castello Sforzesco Milano

Il Castello Sforzesco, monumento simbolo di Milano

Nato come roccaforte in epoca medievale, il Castello Sforzesco oggi è la sede di importanti musei e istituzioni come la Biblioteca Trivulziana

Il Castello Sforzesco rappresenta uno dei monumenti simbolo di Milano. Nasce come rocca difensiva negli anni fra il 1360 e il 1370 per volere di Galeazzo II Visconti. Ha conosciuto il suo massimo splendore con Ludovico il Moro. Nel corso della storia ha subito diverse vicende, fino a diventare oggi uno dei più importanti centri culturali della città, teatro di manifestazioni come BookCity.

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Il Castello Sforzesco

Costruito come rocca difensiva fra il 1360 e il 1370 da Galeazzo II Visconti, il monumento simbolo di Milano ha conosciuto il suo massimo splendore con Ludovico Sforza. Il Moro lo elesse, infatti, a propria residenza cittadina. Spietato uomo di potere, Ludovico il Moro (1452-1508) fu anche un illuminato mecenate. Alla sua corte lavorarono alcuni tra i più grandi maestri del Rinascimento come Bramante e Leonardo da Vinci. Nell’opera di riedificazione contribuì anche il Filarete, di cui si ammira la facciata rivolta verso la città con al centro la Torre. Oggi il maniero è un ricco polo museale con numerose raccolte d’arte, come il Codice trivulziano di Leonardo da Vinci e la Pietà Rondanini di Michelangelo.

Le collezioni del Castello

Superata la Torre del Filarete si accede all’immenso Cortile delle Armi. Qui si può ammirare l’ultima opera scolpita da Michelangelo, la Pietà Rondanini (1564). È esposta nel museo intitolato all’opera del Buonarroti, dal 2015 allestito nell’antico Ospedale Spagnolo. Il novo allestimento porta la firma dell’architetto Michele De Lucchi. Nel Cortile della Rocchetta si trova invece la Biblioteca Trivulziana: tra gli oltre 1300 manoscritti di inestimabile valore, custodisce il Libretto di appunti di Leonardo da Vinci (Codice trivulziano). E il più antico esemplare datato e miniato della Commedia dantesca. Il polo museale del Castello Sforzesco comprende 18 sedi espositive, tra cui il Museo Archeologico, la Biblioteca d’Arte, il Museo d’Arte Antica.

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La Sala delle Asse

Nella città di Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci sperimentò uno dei periodi più fecondi della sua creatività. Il maestro di Vinci trascorse a Milano quasi vent’anni della sua vita (in vari momenti tra il 1482 e il 1512). Le tracce che ha lasciato sono di enorme importanza. Tra queste c’è la Sala delle Asse del Castello Sforzesco. La sala è così chiamata in virtù delle assi in legno che, appunto, ricoprono le pareti. Era la sala dove Ludovico riceveva gli ospiti più prestigiosi. Leonardo escogitò un artificio illusionistico, affrescando le pareti e il soffitto con enormi alberi di gelso, morus in latino. Di conseguenza coloro che entravano nella stanza si trovavano in posizione di sudditanza rispetto al Moro.

In occasione del Cinquecentenario della morte di Leonardo (1452-1519), la Sala delle Asse apre al pubblico (fino a gennaio 2020). Permettendo così di ammirare la possente radice disegnata sulla parete est della sala, il Monocromo, che recenti lavori di restauro hanno riportato alla luce.

Informazioni
+39 0288463700
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Cairoli
Piazza Castello - Milano
Medio
Da lunedì a domenica dalle 7.00 alle 19.30. I musei, da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.30 (chiuso lunedì).
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