Apre Killer, ristorante pop che nasce sulle orme del Plastic

La location storica dell’ex Plastic in Viale Umbria diventa Killer, un ristorante che promette sorprese culinarie. E non solo…

Si chiama Killer, ha una parentela rivendicata in modo fiero con il primo celeberrimo Plastic, ed è il nuovo ristorante sorto sulle ceneri del locale che ha scritto capitoli importanti della storia della night life milanese.

In un processo continuo e frenetico di aperture di nuovi spazi ristorativi in città, questa è una di quelle notizie che ha destato maggiore curiosità tra addetti ai lavori, food lover, ma soprattutto aficionados della discoteca (al tempo si chiamava così, oggi va di moda la parola ‘club’, ndr) nata nel 1980. I ricordi si inseguono, così come l’affetto per colui che creò tutto, vale a dire il compianto Lucio Nisi scomparso lo scorso 14 novembre.


Killer oggi raccoglie e rilancia con onore e orgoglio l’heritage dell’ex Plastic. Ma non solo. Il ristorante è ubicato all’indirizzo cult di Viale Umbria 120 dove tutto è nato prima che il locale si trasferisse nel 2012 in Via Gargano 15 (perdendo una buona fetta del suo appeal delle origini…). Non solo, la location del ristorante si appropria anche di una parte di spazio appartenuta un tempo all’attiguo locale Dixieland Cafe.

A capitanare il progetto Killer è una compagine composta da cinque soci, tra cui Emilio Fano da sempre storico proprietario delle mura della location, e lo chef Andrea Marconetti, fattosi conoscere come talentuoso concorrente della seconda edizione di Master Chef nel 2013. È diventato successivamente consulente per varie iniziative ristorative, è stato partner (ora non più) con il collega chef Maurizio Rosazza Prin del progetto Chissenefood, oltre a essere proprietario del ristorante diurno Umami Bistrot in Piazza Emilia 4 (attualmente concesso in gestione a terzi).

Ogni piatto è proposto in versione ‘sharing’, da condividere con gli altri, e ognuno ha un suo cocktail in abbinamento

Tutte esperienze che Andrea ha ora accantonato per dedicarsi totalmente al Killer. La sua idea di partenza è proporre ai commensali la possibilità di condividere insieme un piatto posto al centro di ogni tavolo. Sharing food quindi, come esperienza collettiva e da vivere in un ambiente rilassante, caratterizzato da stile minimal e retrò, con pareti bianche, divanetti in velluto, luci soffuse e cromatiche al neon. Difficile non percepire in questo stile un rimando edulcorato all’atmosfera da Plastic. L’intero locale è suddiviso in tre stanze, per un totale di 80 posti a sedere.

Killer
Luci soffuse al neon e arredamento retro vintage. Qualcuno potrebbe osservare: sembra di essere all’ex Plastic…

Ogni portata è abbinata a un cocktail preparato al bancone situato all’entrata del locale e dove ad amministrare shaker e misurini è Riccardo Tesini, barman cresciuto professionalmente al Rita, cocktail bar in Via Fumagalli. Ogni drink ha un osto variabile dai 10 a 13 euro.

La cucina di Marconetti non segue un preciso filone o schemi predefiniti, ma approccia un mix di tradizioni facendole convergere tra loro. Un intreccio coraggioso e non banale che, per esempio, vede l’agnello sposare il tamarindo e le fave di cacao (19 euro), mentre la guancia di manzo, cotta a bassa temperatura, arricchisce il suo sapore strofinandosi su salsa di chimicurri al cumino (15 euro). Non passa inosservata la tartare di salmone caramellata con emulsione di soia e tè nero affumicato lapsang souchong tea (16 euro), ma nemmeno il piatto chiamato Foie gras di mare con fegato di rana pescatrice condita con caffè, amarena e cialda di sesamo (18 euro).

Insomma, non i soliti piatti. L’effetto sorpresa è assicurato. ‘’Difficile definire la mia cucina, io provo a farlo usando il termine ‘pop’. È un po’ come succedeva al tempo quando ti chiedevano com’è il Plastic e tu rispondevi ‘bisogna andarci per capire bene’: stessa cosa per il mio menu, è necessario provarlo”, racconta Marconetti intervistato da Milanodabere.it alla presentazione ufficiale del ristorante avvenuta il 20 novembre.

I piatti del cuoco del Killer hanno respiro internazionale. ”Ho ragionato su contaminazioni varie tra Asia, Africa e altri mondi – spiega lo chef –. C’è un po’ di tutto…come succedeva, appunto, al Plastic. Ho realizzato 15 piatti in menu. Ognuno di questi lo metto al centro del tavolo e lascio che i clienti lo condividano in allegria e amicizia. Si mangia con forchette, bacchette, ma volendo anche con le mani. Ci si sporca e non si deve provare imbarazzo a farlo…che diamine siamo nel posto che ha accolto il locale più alternativo di sempre’’.

Ricca anche la proposta di vini con oltre 150 etichette. E in futuro il locale accoglierà eventi e feste per serate eccentriche e in stile… Plastic

Ampia l’offerta di vini della cantina rifornita con oltre 150 etichette. ‘’Il 70% sono italiane e per il futuro valuto l’idea di creare una wine list più internazionale, con proposte provenienti dai terroir dei nuovi paesi del vino ed equamente divise tra Italia ed estero’’, confida Marconetti che poi svela: ‘’Killer è un ristorante, ma accoglierà anche eventi e serate speciali. Non escludo che, superato la prima fase di rodaggio, renderemo il locale più ‘frizzante’ con appuntamenti divertenti animati da personaggi eccentrici, come per esempio le drag queen, e invitando alcuni Dj che hanno contribuito a rendere famoso il Plastic. Killer è anche un omaggio a Lucio Nisi che rimarrà sempre nel mio cuore e in quello di tante persone che lo hanno molto amato’’.

Con Killer la festa sta quindi per iniziare. Anzi, è appena ricominciata.

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Corso 22 marzo
Viale Umbria 120 - Milano
Medio
Da lunedì alla domenica dalle 18:30 all'1:00