Matrimoni gay: osare un guizzo di follia. Parola di wedding specialist

Matrimoni gay? Osare senza scivolare. Nessun limite tradizionale, attenzione ai dettagli e alle scenografiche spettacolarità. Indispensabile, un guizzo di follia per rendere l’evento ancora più graffiante. I consigli del wedding specialist

Euforia del senso estetico ed emozioni autobiografiche scandiscono l’evento nuziale degli sposi: sognatori e visionari, i protagonisti LGTB sono attenti e sensibili ai dettagli dei matrimoni gay.

Sdoganare le limitazioni tradizionali con scelte iconografiche sapientemente rivisitate sono una sensibile spontanea. E poi ancora il rito, l’abito, l’elemento floreale – che sia la bottoniera oppure il bouquet. Il menu, i confetti e la torta. Li ritroveremo rivisitati in soluzioni inedite ma dal grande impatto visivo ed emozionale.


Non so di preciso cosa sia la magia, ma so che inizia sempre quando lasci libertà alla narrazione autentica e conviviale. Sapientemente progettata e realizzata la coreografia e la spettacolarità dei matrimoni gay. Il graffio distintivo? L’euforia degli amici, gli ospiti scelti e desiderosi di partecipare all’evento. La differenza è data dai luoghi, dai pensieri, dalle persone.

Dettagli e scenografie nei matrimoni gay: i consigli

Attenzione ai dettagli e alle scenografiche spettacolarità discrete e complete per una progettualità più meditata. Location esclusive riservate che possano essere il palcoscenico di eventi privati dal fascino nascosto ma semplicemente calzante alla richiesta degli sposi per la loro festa. L’elemento roboante solitamente viene da sé.

Al largo gli inutili stereotipi, alle porte del 2020, sono sempre di più le coppie gay che decidono di convogliare a nozze e rendere ufficiale la loro unione. Ormai è testimonianza di cultura contemporanea, esempio di quel lifestyle che ha già fatto il giro del mondo. La society di Milano lo testimonia con gli esempi più rappresentativi e ne diventa palcoscenico.

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Tutto si può fare. In maniera forse più trillante penso che molte domande che affliggono le coppia, come la scelta della location, il dresscode o il mood della cerimonia, sono assolutamente identiche come accade per ogni coppia. Per questo, in qualità di wedding specialist, tratto questi eventi con lo stesso approccio ma con un guizzo di follia e di divertimento più graffiante.

Posso dispensare alcuni fondamentali consigli in merito. La cerimonia è rigorosamente civile, quindi occorre cercare il comune (non per forza di residenza) o la location che, in presenza dell’ufficiale di stato, sia autorizzata alle celebrazioni civili (anche se si può sempre optare per il rito simbolico). Potrei suggerire anche che il testo della cerimonia sia autobiografico, in modo che si rendano già dal principio i matrimoni gay unico e indimenticabile.

La location? Dev’essere quella giusta

La scelta della location è di cruciale importanza in base al tipo di cerimonia che vogliamo realizzare (intima, con amici e parenti o il più glamour possibile). Operando nell’area milanese, nelle zone limitrofe metropolitane, passando per il distretto dei laghi, sino a spingersi verso destinazioni più evocative. Quali? I paesaggi toscani, le regioni bordo mare, le isole del mediterraneo. In città e nel suo comprensorio, invece, possiamo trovare diverse tipologie di ambientazione. Meravigliose ville storiche con terrazze sul lago, musei o vecchie fabbriche diventate ormai luoghi per eventi di tendenza.

Il mood del matrimonio resta sempre a discrezione della coppia, ma la mia regola principale è osare senza scivolare nel volgare o nel trash. Ricordo sempre che è un giorno speciale e quindi si dovrà pensare a come renderlo unico, trovando il modo per raccontarlo ai vostri invitati.

La scelta dell’abito

Uno degli aspetti più critici, anche nei matrimoni gay, resta quello della scelta dell’abito. Non solo in base alle caratteristiche stesse della cerimonia (orario, luogo, stile), ma anche per non incappare in scelte sbagliate e criticabili. Sarebbe opportuno che ci fosse un sottile passaggio di informazioni al fine che i due outfit abbiano un rimando reciproco, con dettagli anche poco percettibili ma visibili per sottolineare il file rouge che li lega (una rifinitura, una nuance di colore o anche un solo e semplice particolare). Comunque nelle coppie dei nostri sposi esiste quella gioiosa complicità estetica che li porta spesso a creare insieme il loro oufit che, fotografato, renderà al meglio lo stile dell’evento.

E per finire…

Ricordiamoci che l’evento deve essere lo specchio della coppia che lo realizza. In altre parole, spazio alla creatività e al sentirsi liberi, anche senza rispettare proprio tutte le tradizioni del matrimonio.

Partner e specialisti dell’evento per una sapiente narrazione, la location, il banqueting, i decoratori floreali, foto e video operatori, la musica: tutti spinti e motivati per narrare qualche cosa di bello e indimenticabile.

Foto:
Allestimento coralflowershop
Tablesetting evenset
Catering Alfonso Muzzi
Fotografo Les Amis Photo
Location Eremo della Maddalena, Cinque Terre
Event Design Marco Ramon per Studio Exhibita

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