Venezia 76, promossi e bocciati dal primo red carpet

Attori, attrici, registi. Cantanti, dive, modelle e starlette: tutti sul red carpet di Venezia 76. I nostri “promossi e bocciati” dal primo tappeto rosso del Festival del Cinema di Venezia

Elegantissima la madrina di Venezia 76, Alessandra Mastronardi, sul red carpet in Armani Privé. Sgargiante Catherine Deneuve, sexy Giusy Versace, sofisticato Ghali. Un vero divo Brad Pitt, tra i più attesi del Festival del Cinema di Venezia 2019, cominciato ufficialmente il 28 agosto. Il protagonista del film in concorso Ad Astra, di James Gray, è arrivato in laguna con ‘nu jeans e ‘na maglietta. E una coppola e un paio di occhiali da sole. Bello e impossibile.

È il primo red carpet di Venezia 76, però, quello su cui vogliamo soffermarci. L’edizione 2019 della rassegna è quella delle star di Hollywood – da Brad Pitt ad Almodovar, premiato con il Leone d’Oro alla Carriera, poi ancora Juliette Binoche, Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Sharon Stone e molti altri ancora. Ci sono anche Jo Squillo e l’influencer Giulia Valentina (ma perché, di grazia??), c’è Mel B delle Spice (boh), c’è Jude Law e tutto il cast di The New Pope di Sorrentino, da restare senza fiato. Sfileranno tutti, uno dopo l’altro, abbagliati dai numerosi flash dei fotografi su uno dei tappeti rossi più ambiti al mondo. Li giudicheremo tutti, ovviamente, uno dopo l’altro.


Venezia 76: i promossi, in fatto di outfit

Venezia 76 comincia con un primo red carpet di presentazione all’insegna dell’eleganza. A cominciare, come da prassi, è la madrina. Spetta all’attrice Alessandra Mastronardi farsi vedere in tutto il suo splendore. Per lei un abito scuro e ‘stellato’ di Armani Privé, con una scollatura generosa, ma elegantissima. Senza dubbio, promossa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Milan Fashion Week (@cameramoda) in data:

A Venezia 76 anche l’atleta paralimpica Giusy Versace, sul primo tappeto rosso con un abito “marino”, tutta conchiglie e stelle. Un outfit che ne risalta il coraggio e la femminilità. Promossa.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Francesca Carollo (@francesca.carollo) in data:

Anche no, dai

Venezia 76 comincia con il film Le verità, Juliette Binoche – abito da sirena bianco pieno di perle – e Catherine Deneuve – il rosso e il nero, che rosso, soprattutto. Sono due grandissime dive del cinema internazionale, ok, sono di un talento che non si può discutere, va bene, Je suis Catherine Deneuve e così via. Però. I capelli di Juliette, ma perché? E quel rosso smanicato e così sgargiante di Catherine, ma in che senso? Ci dispiace ma, almeno in fatto di outfit, bocciate.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mondadori Portfolio (@mondadoriportfolio) in data:

Si chiama Elsa Holsk, è una super modella svedese. Precisiamo. L’unica Elsa per noi è quella di Frozen. E ‘frozen’ sarà rimasta pure lei mentre non sorride nemmeno per sbaglio davanti ai fotografi del tappeto rosso di Venezia 76. Sarà rimasta intrappolata nella rete del suo abito, scuro, firmato Etro. Se qualcuno passa da quelle parti, ancora, le dia un bel panino, del fegato alla veneziana, del baccalà mantecato, qualcosa. Bocciata.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da elsa hosk (@hoskelsa) in data:

The one and only

Ma che le frega a lei. A Venezia perché la stella di un corto in cui è protagonista nel ruolo di se stessa, Sandra Milo, musa e diva di Fellini, del cinema italiano, è la vera regina di questo Festival. Promossa, ora e sempre.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da gabriella (@ermini141) in data: