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Sotto il segno del granchio

Ogni ha il suo. Tormentone, s’intende. E anche questa non fa eccezione. Ma la nuova mania che sta approdando a particolare lo è davvero. Si tratta della crabdance, un ballo strano, anzi stranissimo, inventato dal ballerino coreografo Marko Miglia sul remix della celeberrima “Le freak” degli Chic (altro tormentone sempreverde) Negli Stati Uniti è già un successo, e nei più esclusivi, come l’ Palladium e lo Snatch di Miami Beach, tutti imitano i simpatici crostacei. Sul poi è addirittura epidemia: 400mila accessi al diario on line nonché migliaia di filmati, animazioni e interpretazioni della crabdance inviati dai proseliti di Internet. Insomma una passione che sta dilagando a livello internazionale e che sta per conquistare l’Italia.

PIZZICANDO – Mediaset e RaiUno ne hanno già parlato ma ora sta ai nottambuli il compito di trasformare le dita in chele. Testimonial d’eccezione a la principessa Francesca Lovatelli Caetani, giornalista ed esperta di tendenze (si è fatta confezionare dalla stilista norvegese Birgitte Bergendahl un abito ironicamente ispirato al mondo dei granchi) che, dopo aver lanciato la vivace moda danzerina a Saint Tropez, la porterà sotto la Madonnina. Attesi quindi aperitivi, eventi e serate a tema ispirate agli arancioni carapaci con tanto di musica, movimento di mani, passi e passettini.

PERCHE’ PIACE – A dare la sua opinione è la stessa Francesca. “Nelle ultime stagioni il segnale più forte legato allo svago, soprattutto a quello di notte, è un cambiamento nel modo di divertirsi. Finita la trasgressione a tutti i costi, è sempre più importante abbinare la possibilità di stare insieme con la voglia di un divertimento che fa bene. La crabsmania riesce a incarnare perfettamente questa nuova idea”.


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