Skype e Whatsapp, i protagonisti della quarantena

È un momento difficile quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Coronavirus. Giorni di quarantena impongono il cambiamento delle nostre priorità. Un’esclusione dalla vita sociale che non è però sempre sinonimo di solitudine. Skype e Whatsapp colmano i nostri vuoti giornalieri e arrivano, infatti, ad un boom incredibile

Tra le disposizioni del Governo, per fronteggiare la crisi sanitaria, è suggerito l’isolamento nelle proprie abitazioni. Rimanere a casa, evitare le aggregazioni, rinunciare a vedersi fisicamente con gli altri, ecco la challenge. Una dura prova che possiamo vincere grazie alla tecnologia, ora un grande alleato. Si sta registrando, infatti, una crescita esponenziale dell’utilizzo dei social network e di tutti quei mezzi di comunicazione che pervadono la modernità. Utili se non fondamentali per soddisfare l’esigenza di rimanere in contatto con le persone care, gli amici e tutti coloro che per il momento devono rimanere a noi distanti. Nello specifico Skype e Whatsapp hanno rilevato un boom di utilizzazione mai visto prima.

Risulta evidente come sia allora parte dell’umanità la necessità di dialogare, di relazionarsi. Non siamo nati come atomi sociali, come singolarità, ma siamo destinati a condividere la nostra esistenza con chi è altro da noi. Dobbiamo restare a casa, eppure, questo non significa rinunciare a trascorre del tempo in compagnia. Sarebbe impensabile, quasi utopistico, contro la nostra natura di essere umani. Senza la tecnologia sarebbe stato sicuramente più difficile colmare il nostro bisogno di accorpamento, forse ci saremo dovuti inventare altre modalità o forse no. Comunque rimane il fatto che oggi abbiamo una grande opportunità. Vediamo esaudito il sogno di generazioni: comunicare con facilità.


Oltre i pregiudizi sulla rete

Molti sostegno che la tecnologia comporti, soprattutto tra i giovani, la mancanza di interazione, l’incapacità di parola, l’individualismo. Potrebbe essere potenzialmente vero, ma ora i dati sembrerebbero dirci il contrario. La rete sta amplificando la nostra voce e sta aumentando l’interazione. Abbiamo talmente la volontà di sentirci uniti che utilizziamo i social per conversare all’ennesima potenza. Le videochiamate, le chat sempre attive sono la soluzione per non sentirsi soli. Almeno in questo difficile periodo. Skype e Whatsapp grazie di esistere, verrebbe da dire.

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