Reinventing cities: 61 proposte per cambiare 7 siti milanesi

Sessantuno candidature per rigenerare 7 luoghi strategici della città, , , e così via. L’esito della prima fase della seconda edizione di Reinventing cities, il bando internazionale per i siti da destinare a progetti di rigenerazione ambientale e urbana

È un risultato molto importante – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. Dimostra come, nonostante il momento estremamente difficile per tutti, Milano continui ad essere una città attrattiva per architetti e progettisti che vogliono sperimentare idee innovative e per investitori internazionali. Aspettiamo di vedere le proposte che verranno selezionate nella seconda fase. Siamo sicuri che arriveranno progetti di elevata qualità ambientale e architettonica. Ricordiamo che la caratteristica principale di Reinventing cities è che il progetto vincitore non sarà quello con l’offerta economica più alta, ma quello che verrà valutato avere la miglior qualità secondo un set di parametri ambientali“.

Lo scopo

Con Reinventing cities si vuole promuovere uno sviluppo urbano sano, verde, economicamente sostenibile e resiliente. Per “rimodellare” secondo queste esigenze 7 zone strategiche della città, sono stati chiamati a partecipare architetti, pianificatori urbani, designer. E poi ancora sviluppatori, imprenditori, esperti ambientali, start-uppers, associazioni di vicinato, innovatori e artisti.


Reinventing cities, che nella prima edizione ha portato progetti innovativi e di elevata qualità ambientale per le Scuderie de Montel, lo scalo ferroviario di Greco e porzioni di via Doria e via Serio, quest’anno ha visto la partecipazione di 10 città del mondo. Oltre a Milano, Madrid, Roma, Chicago, Dubai, Montreal, Singapore, Cape Town, Reykjavik.

Le proposte per Loreto e per Bovisa

Sono state consegnate dunque una sessantina di proposte con lo scopo cambiare il volto a sette luoghi specifici e strategici di Milano. Tra le proposte di Reinventing cities, una decina quelle arrivate per la zona di Loreto. L’area dovrà valorizzare la piazza come cerniera tra Corso Buenos Aires, viale Monza e via Padova. Riorganizzando la viabilità per generare nuovi spazi pedonali. Una decina anche le proposte per modificare il nodo Bovisa. L’intenzione è quella di “ricucire” il quartiere e di integrare la stazione come porta di accesso a un sistema di funzioni urbane strategiche.

Lambrate, Crescenzago, Palazzina Liberty

Sette le candidature per Lambrate. Nel piano di Reinventing cities qui dovrà nascere un quartiere sostenibile con alloggi di edilizia residenziale a prezzi accessibili. Ancora, spazi pubblici, aree verdi e servizi di quartiere per il 60% dell’intera superficie.

L’area di Civitavecchia a Crescenzago ha avuto 12 proposte. Una di più invece per l’ex Macello e una per l’area di via Monti Sabini. Sono questi i tre i siti dove si realizzeranno alloggi in edilizia residenziale sociale, in particolare in affitto, per rispondere alla forte domanda di case a prezzi accessibili.

Nell’elenco anche sette candidature per “modificare” Palazzina Liberty di viale Molise, per far sorgere progetti dedicati a tutta la città.

Il bando di Reinventing cities: la commissione e le modalità

Una commissione giudicatrice per ogni sito sarà composta da rappresentanti del e di C40, esperti internazionali di urbanistica e architettura, esperti ambientali locali ed esperti economici. Ancora, da rappresentanti di Ferrovie dello Stato per quanto riguarda il sito di Lambrate e di Ferrovie Nord per il nodo Bovisa.

Valuteranno i progetti. Selezioneranno, per ciascun sito, un massimo di cinque finalisti. Questi dovranno elaborare la proposta dettagliata compresa di offerta economica. All’inizio del prossimo anno, l’individuazione del progetto vincitore per ognuno dei 7 siti.

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