Vincenzo Sulmona

Vincenzo Sulmona, sapori e sorprese al bancone dell’Hilton Lake Como

Tra tradizione e innovazione: Vincenzo Sulmona, bar manager dell’Hilton Lake Como, racconta la cocktail list dell’albergo

Moderna, ma senza strappi con il passato perché il classico è e rimane sacro. La cocktail list della Terrazza 241 dell’Hilton Lake Como è un intreccio appassionante di sapori che spazia tra miscelazione tradizionale e contemporanea, senza timori di superare la staccionata e avventurarsi con successo nel territorio della sperimentazione. A ufficializzare ogni singola ricetta proposta al bancone dell’albergo comasco è il suo bar managerVincenzo Sulmona, alchimista del gusto, che per questa estate ha realizzato una serie di cocktail che soddisfano la sete, ma al tempo stesso stuzzicano il palato con speciali varianti. Il risultato è un’esperienza totale a livello organolettico, soprattutto se il drink si sorseggia in abbinamento a uno dei piatti proposti dalla cucina dell’hotel. A spiegarcelo è lo stesso mixologist in questa intervista.

Vincenzo, per cominciare: quale tipologia di miscelazione proponi agli ospiti dell’albergo?
La nostra proposta è al passo con i tempi e abbraccia quelle tecniche di mixability più moderne, amalgamandole con un tocco classico. Ogni creazione parte da una ricerca che evolve. Questa può essere più o meno legata al filone tradizionale, per poi essere rinnovata nel gusto e sapore. Ci allineiamo alle tendenze del momento, senza paura di lavorare su sperimentazioni che creano nuovi scenari del bere miscelato.


Qual è la signature a cui tieni maggiormente?
In prima fila metto la Pinky Colada con la quale ho seguito il trend del momento che vede il rosa e il rosè di gran moda. Con questo drink ho voluto rendere omaggio ai 100 anni dell’Hilton Lake Como. Propongo dunque un twist della nota Piña Colada, un cocktail creato nel 1954 proprio da un bartender dell’Hilton a Porto Rico. La particolarità di questa mia rivisitazione non è solo il gusto fresco e il colore rosa del drink, ma anche il fatto che all’interno della ricetta utilizziamo uno sciroppo home made realizzato con bucce di limone e lime. Cerchiamo di riutilizzare molti alimenti perché combattere lo spreco alimentare fa parte della nostra volontà ed è una tematica molto sentita all’Hilton.

Oltre al rosa… cosa ci suggerisci di sorseggiare come tua altra ricetta personale?
Un secondo drink che ho chiamato Fizz Desire. Si tratta di un mocktail, ossia un analcolico. Si caratterizza da un profumo avvolgente e una nota fruttata tutta da provare. Inoltre, chi ordina questo cocktail lo fa anche per una buona causa, dato che una percentuale del ricavato viene devoluta a sostegno dell’associazione locale InfraMente che ogni giorno combatte il bullismo e le vittime di tale violenza.

Qual è lo spirit che usi di più al bancone?
Dipende molto dalla stagione dell’anno, anche se in generale mi piace accedere a tutto l’inventario possibile a disposizione. Così facendo, ho più possibilità di sperimentare e creare nuove ricette. Se devo citare una categoria di distillati dico comunque il gin, che ho rivalutato tanto dopo la mia esperienza professionale in alcuni locali di Londra.

Hilton Lake Como
Un drink con vista lago: il bar manager propone ai clienti dell’albergo una miscelazione che unisce passato e presente

Questa estate all’Hilton di Como cosa proponi sul fronte cocktail?
Tutto ciò che soddisfa il cliente. Tariamo ogni drink sulle richieste che lui stesso ci indica. La nostra lista è versatile per accontentare più palati possibili ed è formata da sei categorie di drink: Bubbly, Italiany, Fizzy, Foody, Tiky e Virgy. Gli amanti dei sapori classici non rimarranno delusi. E per chi è pronto a osare, le alternative sono davvero molte.

Un italiano e uno straniero si presentano al tuo bancone: in generale, cosa ordina l’uno e cosa l’altro? L’italiano apprezza sempre molto un bicchiere di buon vino, mentre gli stranieri tendono a bere whisky. Poi ci sono gli appassionati di Gin Tonic e di Spritz, due drink che piacciono un po’ a tutti. E infine avete quelli come me che, in base all’umore, scelgono il rispettivo cocktail.

All’Hilton Lake come funziona il pairing food & cocktail?
La collaborazione con la cucina è parte fondante del nostro modo di intendere l’offerta. In tale senso, confrontandomi con la nostra chef de cuisine Tiziana Quartarone, è cresciuta l’idea di dedicare una linea di cocktail per soddisfare oltre la sete, anche il palato. Così sono nati i nostri Foody: cocktail freschi ed estivi ispirati alla cucina italiana e ai frutti e verdure di stagione. Un esempio: il Mojito Mediterraneo con pomodoro ciliegino e aceto balsamico, o il Cantaloupe che a base di melone viene servito con una guarnizione di prosciutto crudo di Parma croccante. Irresistibile, ve lo posso assicurare.

Vincenzo Sulmona
Vincenzo Sulmona ha creato una special drink list chiamata Foody, un mix tra food e drink

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