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Murales a Milano cancellati, sit-in in via Brembo

CuciMilano in via Brembo è un murale-simbolo cancellato a breve per un’operazione pubblicitaria. Madama Hostel organizza con il quartiere un sit-in di protesta con personaggi dello spettacolo: street art VS pubblicità

Aggiornamento: 

C’è una tenera sartina che cuce tutte le bandiere del mondo e rappresenta uno dei murales a Milano più chiacchierati ultimamente. Sta per essere cancellato, scatenando un vero e proprio caso, per lasciare spazio a una maxi operazione pubblicitaria. L’opera dello street artist Zed1 si chiama CuciMilano, la donnina dipinta ha dei rocchetti davvero particolari (sui fili si leggono etichette di Campari, Spumante Brut, Vermut Rosso). Rappresenta la multiculturalità e la rinascita del quartiere di cui è il simbolo – siamo in via Benaco angolo via Brembo, a un minuto a piedi da Fondazione Prada, non distante da piazzale Lodi. Vicino all’ex scalo ferroviario di Porta Romana.

La protesta (pacifica) di giovedì 17 gennaio, sospesa dopo la decisione del Sindaco 

Il caso, si scriveva. Il murale è destinato a essere coperto a breve da un’affissione pubblicitaria sullo stesso muro del palazzo privato. “L’offerta economica dell’agenzia per tutti quei metri quadri è davvero considerevole” – si legge su Facebook ricercando la notizia con l’hashtag #sosmurale. I cartelloni pubblicitari che chiedono lo sfratto alla street art e ai murales a Milano causano così una vera e propria rivoluzione.

Giovedì 17 gennaio, giorno in cui l’opera sarebbe dovuta scomparire, i residenti del quartiere, Madama Hostel e Circolo Ohibò (questi ultimi due sono gli ideatori e i finanziatori dell’opera), inizialmente decidono di riunirsi dalle ore 07.15 del mattino per un vero e proprio sit-in di protesta (“Accorrete numerosi, ci vediamo davanti al Madama Hostel, noi offriremo del caffè caldo” – fanno sapere dall’ostello-bistrot), diffuso sui social e sostenuto da personaggi dello spettacolo e dall’assessore Filippo Del Corno. Fino a quando il primo cittadino di Milano non pubblica, sul suo profilo Facebook, la decisione presa dal Comune: “Il murales di Zed1 è salvo. Prendersi cura della città è anche questo: cercare di rispettare l’arte in tutte le sue forme. Voglio ringraziare Clear Channel per aver sospeso l’intervento e per essersi impegnata a salvaguardare l’opera e la sua integrità” (post del 15 gennaio).

“Un dono per il quartiere”, la parola al Madama

Il Madama è nato con l’idea di base di regalare agli ospiti e ai residenti del quartiere un approccio con la street art e CuciMilano è il nostro fiore all’occhiello” – raccontano i soci di Madama Hostel Andrea, Valentina, Davide, Matteo, Antonella a noi di Milanodabere.it. E ancora: “È diventato il segno della rinascita, è nato come un dono per il quartiere, come qualcosa che ci identificasse ma fruibile a tutti“.

Perché il sit-in di giovedì 17? “È una risposta fisica, non solo virtuale e social, alla protesta, è la strada giusta. È una protesta pacifica che non fa più nessuno a cui parteciperanno numerosi artisti illustri: Luca Bizzarri, Paolo Rossi, Walter Leonardi, Il terzo segreto di Satira e così via“.

Arte o pubblicità? Il Comune di Milano è dalla vostra parte? “Siamo convinti che una soluzione si troverà, basta avere un po’ di buon senso” – concludono. Anzi: “Com’è possibile che il Comune dia subito il permesso a questo cartello pubblicitario anziché rivolgere l’attenzione verso altri problemi del quartiere, molto più gravi, come la discarica o la necessità della riqualificazione dello Scalo di Porta Romana? Sono questioni sotto gli occhi di tutti, proprio come il nostro murale“. Ecco, adesso concludono.

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