Studenti a Milano

Milano, un miliardo di euro all’anno grazie agli studenti universitari

Cifra record per la città grazie agli affitti degli universitari. Un’analisi dettagliata che Milanodabere.it ha in esclusiva su questo trend. Che è in costante crescita

Quanto vale la presenza degli studenti universitari a Milano? Tra spese per vitto e alloggio, un miliardo di euro l’anno. Che gli studenti siano una ricchezza per la città, anche economica, si sa da parecchio. Ma, per la prima volta, ecco un’analisi dettagliata e precisa (e che Milanodabere.it vi presenta in esclusiva) sull’enorme giro d’affari che questi ragazzi creano. A fornircela è Simone Cesana, amministratore di Phosphoro (phosphorosrl.com), società di gestione immobiliare specializzata in locazione per studenti. Attraverso la sua banca dati e il suo sito di annunci ci ha fornito tutti i dati sulla presenza degli universitari a Milano.

Il popolo degli studenti

I conti sul “pacchetto università” sono oggi più che mai necessari per capire come si sposterà parte della ricchezza con il trasferimento del polo scientifico dell’Università Statale da Città Studi all’Area Expo. Si parla di uno spazio che dovrebbe accogliere poco più di 20mila studenti, di cui quasi 700 stranieri. A cui si aggiungono 1.800 ricercatori e circa 500 persone tra tecnici e amministrativi. Oltre 22mila persone che popoleranno la zona di Rho.


Nella scelta dell’alloggio la vicinanza all’università è uno dei requisiti più importanti, se non il principale“, spiega Cesana, “Ed è altrettanto vero che gli studenti hanno una vita oltre l’università. Si pensi ai 408 milioni di euro all’anno spesi in bar, ristoranti e supermercati“.   

Una casa affittata a studenti
Una casa di Milano (@Pixabay)

Affitti, il valore degli studenti alla Statale di Milano

I non residenti sono il 65% del bacino di studenti della Statale. Considerando che un posto letto vale mediamente 510 euro al mese (elaborazione phosphorosrl.com), moltiplicato per 12 mesi di affitto, il conto è fatto ed è milionario: poco meno di 80 milioni di euro all’anno.

Insomma, dire che la cultura non paga è un errore, almeno a Milano. Se ampliamo il raggio di analisi, considerando tutte le università di Milano, in soli affitti, gli studenti garantiscono ai proprietari di abitazioni un’entrata che sfiora i 700 milioni di euro all’anno. Nel 2015 gli studenti hanno garantito ai proprietari di case guadagni pari a 664 milioni di euro. E il trend è in aumento: 674 milioni nel 2016, 684 milioni nel 2017. Fino alla proiezione del 2018 pari a 697 milioni di euro all’anno.

Affitto e spese, ma anche alimentari

Dal calcolo sulla redditività degli studenti sono escluse le spese sostenute per acqua, luce e gas, che interessano gli enti competenti. I giovani che frequentano le università di Milano sono una “miniera” d’oro anche per bar, ristoranti e supermercati. Il calcolo, fatto per difetto, sul consumo giornaliero in cibo si traduce in 408 milioni di euro all’anno. Quindi, considerando il valore in affitti e quello in alimenti, gli universitari portano a Milano più di un miliardo di euro all’anno.

Gli studenti che affittano casa portano a Milano oltre un miliardo di euro (@Pixabay)

Per le stanze singole, aumento di 15 euro in 5 anni

Torniamo all’affitto delle abitazioni. Al netto del “caso Città Studi – Expo”, la presenza studentesca a Milano fa registrare un aumento costante del margine di guadagno per i proprietari di appartamenti. Nel 2015 una stanza singola rendeva 494 euro al mese, mentre quest’anno siamo arrivati a quota 510. Circa 15 euro in più in 5 anni.

Le case che rendono di più

Ma chi sono i milanesi che possono, più di altri, contare su un guadagno in crescita nei prossimi anni? Secondo Cesana, straordinari margini di guadagno li hanno i proprietari di appartamenti con 4 o più stanze. Immobili che oggi difficilmente sono spendibili sul mercato immobiliare, ma che sono l’ideale per gli studenti. “Alla casa di un signor Rossi non aspirerà più la famiglia che cerca la tranquillità di una zona residenziale, ma un gruppo di studenti“. Vale la pena farci un pensierino…

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