Milano Moda Uomo: dall’esperto, le tendenze in passerella

Ultimo giorno di Milano Moda Uomo P/E 2020, tempo di bilanci. Quali sono le tendenze? Cosa non deve mancare nell’armadio? Chi bisogna tenere d’occhio? Lo abbiamo chiesto, direttamente dalle passerelle, a Nicola Ievola, Fashion Editor di Fashion News Magazine

Presentate le collezioni di Milano Moda Uomo è proprio il caso di dire che non si delinea una tendenza o uno stile specifico ma ogni stilista ha espresso liberamente il proprio codice estetico“. Abbiamo chiesto a chi se ne intende un parere sulla settimana della moda che si conclude oggi a Milano. Tendenze e consigli direttamente dalle passerelle di Milano Moda Uomo per noi di Milanodabere.it da Nicola Ievola, giovane e talentuso Fashion Editor di fashionnewsmagazine.com, settimanale e magazine online di tendenze, istruzioni per l’uso, eccellenze e personaggi in fatto di moda.

Sportswear, innovazione, eco-sostenibilità

Ancora predominante la presenza dello sportswear ovvero capi e accessori presi in prestito dal guardaroba sportivo. Capispalla, ma anche pantaloni e t-shirt vengono proposte in materiali tecnici e performanti, a volte strizzando un occhio all’innovazione e all’eco-sostenibilità, grazie all’utilizzo di tessuti riciclati o organici. In risposta a questa tendenza abbiamo la sartorialità dell’abbigliamento formale, che come nel caso di Billionare, brand sotto il gruppo Philipp Plein, rielabora i classici canoni del guardaroba formale e li eleva a nuovi livelli di lusso inesplorato. In generale i volumi si ammorbidiscono, le linee sono destrutturate e i tessuti sono molto leggeri“.


C’è un ritorno alla moda del passato? “Prosegue inoltre il glamour degli anni Ottanta e Novanta con volumi over e importanti e l’utilizzo di colori accessi e vibranti. Si delinea anche il desiderio di sfuggire al rigore delle città grigie e caotiche a favore di un ritorno alla semplicità e alla madre terra, una sorta di viaggio emozionale volto a suscitare le coscienze degli individui a prestare attenzioni ai problemi del nostro pianeta come nel caso del brand emergente Numero 00, mentre ne fa un viaggio più spirituale Marcelo Burlon per il suo brand County of Milan“.

Chi tenere d’occhio e grandi assenti

Chi tenere sottocchio, Nicola? “Magliano, il brand di moda maschile fondato nel 2016 da Luca Magliano. Luca riesce a unire sempre sartorialità di capi basici ad una accurato studio antropologico dei personaggi a cui si ispira e dedica le sue collezioni. Il risultato? Delle collezioni poetiche ed emozionati. Grande assente delle passerelle milanesi, di cui si è sentita la mancanza è stata Prada, che ha invece sfilato lo scorso 6 giugno a Shanghai, in occasione del 40esimo anniversario del gemellaggio tra Milano e Shanghai“.

Scoprite anche:
UNIQLO apre a Milano, ecco quando
Palazzo Broggi diventa The Medelan
50 ml, 50 sfumature di benessere
G-Spectacles, occhiali di design dai modelli unici