What’s Up?, un inno queer (e il nostro consiglio musicale del momento)

Cosa sta succedendo? Nel 1992 il gruppo rock americano 4 Non Blondes pubblicò What’s Up?, canzone diventata un inno queer

Le 4 Non Blondes nella loro formazione originaria composta da quattro donne lesbiche nascono alla fine degli anni Ottanta a San Francisco. In occasione della registrazione del loro unico album (che vendette 6 milioni di copie) due di loro sono però state sostituite da un’altra batterista e a da un chitarrista elettrico.
Il secondo singolo estratto è What’s Up? (Che succede?) e diventerà una canzone “meteora” che illuminerà il firmamento della musica pop. Il testo incita a combattere l’insicurezza del passaggio all’età adulta e a cercare di sentirsi bene in una società oppressiva.


Il brano in Sense8

Nel 2015 nella prima stagione della serie di fantascienza Sense8 le registe sorelle Wachowski, donne transgender che quando erano fratelli raggiunsero la celebrità con la trilogia dei film Matrix, inseriscono un interludio musicale basato su What’s Up?. Lo fanno per consolidare il legame emotivo tra gli otto protagonisti, collegati telepaticamente tra loro ma situati in paesi diversi. Le scene si spostano per il mondo seguendo le azioni che in quel momento ognuno fa mentre interpreta a turno le strofe del brano unendosi alla voce originale di Linda Perry.

Nel film La diseducazione

Anche nel film La diseducazione di Cameron Post del 2018 tratto dall’omonimo romanzo d’esordio sulle terapie riparative di Emily M. Danforth, è inserita una citazione in note di What’s Up?

Cameron è un’orfana di quattordici anni che vive con la zia convertita al cristianesimo evangelico. Quando la sua relazione con la coetanea Coley è scoperta, questa decide di iscriverla a un centro religioso dedicato alla conversione di adolescenti omosessuali. In una scena nella cucina della scuola Cameron prende uno schiacciapatate come un microfono. Si arrampica su un tavolo e inizia a cantare What’s Up? – Così si conferma la risonanza tematica di resistenza queer della canzone di fronte all’oppressione schiacciante.

What’s Up? Secondo

Durante la cerimonia d’induzione di Linda Perry nella Songwriters Hall of Fame, Lady Gaga ha cantato What’s Up? dal vivo, e questo lo potremmo considerare come una conferma definitiva che le sue note sono diventate una piccola pietra miliare della cultura LGBT per i momenti difficili.

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