Gamberetti in paillettes e al cinema

Al cinema da oggi Gamberetti per tutti. Una commedia francese piena di humor e sentimento incentrata sulle vicissitudini di una squadra di pallanuoto a cui capita come allenatore un campione omofobo. Li deve aiutare per restare nella squadra nazionale. Riusciranno a coesistere e a conquistare le finali ai Games?

In piena estate un film a tema acquatico è sempre rinfrescante e Gamberetti per tutti (in originale Les Crevettes Pailettées, gamberetti in paillettes). Basato su una storia vera rivisitata in salsa camp, assicura divertimento per tutte le famiglie e per qualsiasi orientamento sessuale e identità di genere.

La squadra gay di pallanuoto dei Gamberetti è alquanto scalcagnata. Sono l’amicizia e il passare del buon tempo insieme il suo vero collante, molto più che la disciplina e il senso dell’allenamento sportivo. Quando riescono per il rotto della cuffia (scusate il gioco di parole ma è pertinente) a vincere la partecipazione ai Gay Games in programma in Croazia accade qualcosa di totalmente imprevedibile. Qualcosa che li potrebbe salvare dal fare una figura alquanto barbina.


Il campione di nuoto Matthias LeGoff durante un’intervista televisiva si lascia scappare un insulto omofobo a spese del giornalista. Il fatto crea un enorme clamore mediatico. Per evitare di essere estromesso dai campionati europei e di vedere la sua promettente carriera andare in fumo, si ritrova costretto ad accettare di addestrare la squadra che lui vede come un’entità assurda di un pianeta sconosciuto.

Inizialmente rifiutato all’unanimità, i rapporti tra coach e atleti miglioreranno un po’ alla volta. Così può iniziare il viaggio della comitiva in pullman da Parigi attraverso l’Europa.

Le personalità presenti sono tra le più varie

Il manager sposato e padre di due figli che pur di non rinunciare a gare e allenamenti mente al marito facendogli credere di essere in viaggio di lavoro. Il maturo militante gay poco flessibile che si sente non più desiderato dagli uomini a causa dell’età. All’opposto ci sono il giovane timido che sta muovendo i primi passi nell’esplorazione della sua identità e la donna transgender, aspirante coreografa, che subisce discriminazioni anche all’interno della squadra.

Nonostante i molti anche esilaranti attriti incrociati, quest’esperienza si rivelerà una lezione esistenziale per tutti loro. Insegnando il valore del rispetto di qualsiasi differenza e l’importanza del dialogo per spiegarsi e farsi capire. Uomini e donne in costume da bagno con ogni tipo di fisicità abbondano e sono un piacere aggiunto per gli occhi. In attesa della “prova bikini” che ci aspetta sia che andremo a prendere il sole in una delle piscine cittadine che su una spiaggia.