L’edicola mobile di Milano, i giornali si vendono su un’Ape

Per combattere le crisi e le chiusure delle edicole in città nasce l’edicola mobile di Milano. Riviste e quotidiani si vendono a bordo di un’Ape che ogni giorno segue un percorso prestabilito

Il carretto passava e quell’uomo gridava… giornali. Più che un carretto si tratta di un’Ape, l’edicola mobile di Milano. Un progetto romantico, verrebbe da scrivere, e, allo stesso tempo, una vera e propria idea di business: nato come un semplice esperimento, è diventato ora un vero e proprio modello da seguire. L’edicola mobile a Milano affianca le edicole fisse, le supporta, intercetta la domanda d’informazione nelle strade e nei luoghi di passaggio.

Come funziona. Il punto vendita su tre ruote parte ogni mattina alle sette e un quarto, puntale, e si muove come un tram, lungo percorsi stabiliti. Con tanto di orari e di fermate e di capolinea. Raggiunge le scuole, i quartieri o le piazze in cui le edicole non esistono più (Dergano, per fare un esempio, dov’è facile incontrare l’Ape quotidianamente). Raggiunge, dunque, aree limitrofe al chiosco, quelle che non godono più del servizio della carta stampata.


L’idea di Edicole Quisco

Dietro a questa idea c’è il nome di Andrea Carbini e di Quisco, società di servizi che nasce nel 2017 e che si pone da subito l’interesse nei confronti della difesa e dello sviluppo delle edicole in città. Chioschi che stanno scomparendo a vista d’occhio. Tra i vari interventi nasce così la geniale trovata: riportare su ruote i giornali lì dove ormai da un po’ di tempo non si vendono più.

Riviste, quotidiani, figurine Panini, tutto a bordo di un’Ape – aguzzate la vista, chissà quante volte vi è già passata davanti – che è molto di più di un semplice tempio dove, almeno prima di Google Maps, ci si ferma per prendere il giornale e per chiedere dove si trova una via da raggiungere. L’edicola mobile di Milano ascolta i pareri degli abitanti del quartiere, ne raccoglie i suggerimenti, prende appunti su dove i milanesi vorrebbero vedere la loro #edicolamobile. Che si può sempre documentare sui social, per carità, nessuno tocchi il digitale.