Il Villaggio di Natale a Milano è un incubo. La polemica sul web

Caro e deludente, fango e lunghe ore di fila, nessun rimborso. I folletti che non sono gli aiutanti di Babbo Natale, ma si tratta dell’aspirapolvere esposta nelle casette. Selvaggia Lucarelli denuncia online la situazione del Villaggio di , all’Ippodromo: “Il sogno del Natale è diventato un incubo”

Doveva essere un sogno da vivere a occhi aperti, per grandi e piccini, #einvece. La situazione la rende chiarissima una protagonista del web da noi della redazione molto apprezzata, Selvaggia Lucarelli. Dopo lo stop del cantiere dovuto ad alcuni problemi burocratici, il Villaggio di Natale a Milano, che “illumina” l’Ippodromo di San Siro, non riempie affatto l’aria di magia. Ma di rabbia di molte persone che sono arrivate, anche da lontano, per vedere le bancarelle e per conoscere Babbo Natale ma sono rimaste molto deluse.

Il lungo sfogo su Facebook

Al centro di polemiche e proteste sui social, con gente infuriata che vuole il rimborso dei biglietti, minaccia azioni legali da tutta Italia e ha fondato pagine Facebook per dare il via a una class action” scrive la blogger. E ancora: “Si entra in una realtà parallela: quella post-bellica, in una città dell’Europa dell’est. All’ingresso incrocio subito tre persone agitate: stanno spiegando a dei poliziotti appena arrivati che la pavimentazione di plastica è pericolosa, che il bambino è caduto e che in una capanna natalizia del villaggio per bimbi ci sono dei falli di pietra in vendita. Mi mostra le foto che ha scattato col cellulare e in effetti quel coso lungo in vetrina non sembra la bacchetta di Harry Potter. (vendevano anche il kamasutra, scopro in seguito)“.


Fango e cumuli di terra ovunque, il trenino che gira tra ambulanze e spazzatura. Un fasciatoio all’ingresso e in bella vista. Vi riportiamo il video-testimonianza postato sulla sua pagina Facebook e il lungo post di denuncia.

Ci siete stati anche voi? Che ne pensate?