Il sorriso per chi non ha più solo paura

Il sorriso è una grande fortuna, il nucleo costituente della nostra capacità espressiva. Una forma di rivincita, di coraggio, un simbolo che ingloba positività. Nei nostri giorni di settembre inoltrato molti sono tornati a lavoro. Altri svolgono la loro professione da remoto poi studenti in bicicletta, bambini a scuola. Si sogna guardando la realtà e chi ride non ha più paura

Come fai ad essere sempre sorridente” ecco la frase che con molto piacere mi sento ripetere spesso. Nessun trucco e nessuna finzione, credo che il sorriso mi venga spontaneo, quasi automatico. Non si tratta di un meccanicismo senza logica, è più un mio modo di fare che deriva a sua volta dal mio forse strano desiderio di includere. Non a caso la scrittura che tanto mi piace nasce proprio da una voglia di dialogo. Comunque, aldilà di ciò, tutti abbiamo delle ferite nascoste, il mito utopistico della felicità permanente non mi appartiene ma credo fermamente nel potere di una risata. Nel suo sotteso annuncio di apertura, di parola non detta eppure capita. Nel suo essere fortemente democratica, per tutti.

Il noto filosofo Cartesio diceva “cogito ergo sum: penso dunque sono” verissimo quanto un’altra equazione che ora azzarderei: “sorrido dunque sono“. Sorridere è un atto di libertà, un oggetto prezioso. È un superpotere, un incantesimo che sprigiona l’istinto e produce a sua volta un contagio buono, una poetica. Aiuta ad essere altro da sé grazie alla sua universalità. A conferma di tale pensiero è nata la volontà di creare mascherine trasparenti che facciano vedere la nostra espressione. Un sistema efficace per permettere di comunicare in modo più immediato e trasmettere emozioni. Penso alla , all’energia dei bambini che va alimentata. Bisogna insegnare a ridere.


Il cinema sorride e anche noi

Sono molti gli attori diventati celebri per il loro inconfondibile sorriso parlante. Con una galleria fotografica allora ripropongo alcuni scatti di grandi slanci di energia per far lavorare la memoria. Per concludere però, torniamo al presente, non voglio chiedervi il manifesto di felicità che preferite quanto più le caratteristiche di un particolare sorriso: il vostro.

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